Muganga, l'uomo che ripara le donne: il premio Nobel Denis Mukwege 

Pubblicato il 6 aprile 2026 alle ore 07:00

di Rita Bruno

L'uomo che cura e salva le donne, diventato un simbolo di rinascita e speranza. Premio Nobel per la pace, la sua storia in un docufilm prodotto da Angelina Jolie.

Da bambino, Denis Mukwege accompagnava il padre, un pastore pentecostale, a visitare i malati a Bukavu, una città nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC), sulle rive del lago Kivu dove nasce nel 1955 e cresce.

Un giorno, andarono a trovare un ragazzo malato terminale. Pregarono per lui, senza poter fare altro. All'epoca Denis aveva 8 anni e fu un'esperienza talmente importante che parlò al padre del suo progetto di studio per diventare medico. Il  padre come guida spirituale avrebbe dato supporto ai membri della comunità, spiritualmente ma lui, come medico, avrebbe curato fisicamente le persone. 

Denis Mukwege, sessantatreenne, ha conseguito la sua formazione medica presso l'Università di Burundi, dove ha studiato medicina. Successivamente, si è specializzato in ginecologia e ostetricia in Francia. La sua preparazione è proseguita con un corso post-laurea in Chirurgia Ginecologica presso l'Università di Angola, grazie al supporto di Médecins Sans Frontières. Nel 2004, ha ottenuto un Dottorato in Medicina presso la stessa università. Mukwege si è anche specializzato nel trattamento delle fistole ostetriche e nella cura delle vittime di violenza sessuale, sviluppando competenze uniche nel suo campo.

Il chirurgo che ripara le donne

La sua missione, diventando il massimo esperto mondiale nel trattamento della violenza sessuale in tempo di guerra un attivista globale contro l'uso dello stupro come arma di guerra.  Oggi Denis Mukwege è un ginecologo di fama mondiale.

Questo medico è considerato il massimo esperto nel trattamento delle violenze sessuali a causa dell'alto livello e grande concentrazione di soprusi e brutalità che imperversa nel Congo Orientale da oltre due decenni. Si è specializzato nel trattamento delle donne violentate durante i conflitti e scontri, sviluppando un modello di cura olistica che include supporto psicologico, assistenza legale e socio-economica. Così verrà soprannominato l'uomo che ripara le donne.

Fondazione del Panzi Hospital

Nel 1999, Denis Mukwege fonda il Panzi Hospital a Bukavu dove ha curato oltre 82.000 donne.  Inizialamente, l’ospedale era dedicato soprattutto alla maternità e alla salute delle donne, considerato centro di eccellenza. Con lo scoppio della guerra la sua missione cambiò profondamente. L'ospedale era ormai in zona di conflitto dove numerosi gruppi armati hanno impiegato tattiche violente contro la popolazione civile, in particolare contro le donne, usando lo stupro come arma di guerra.

Il Panzi Hospital divenne un centro di cura e rifugio per donne vittime di violenze sessuali estreme.

Il team di Mukwege ha contribuito a salvare migliaia di vittime di aggressioni e grazie a questo impegno, Mukwege è diventato un simbolo della difesa e grande attivista dei diritti umani.

Un progetto bis a Bulenga

Il 6 dicembre 2017, davanti al consiglio di amministrazione della Fondazione Pierre Fabre, il dott. Mukwege ha presentato un progetto per replicare il suo modello di assistenza completa alle vittime presso l'ospedale di Bulenga, situato a 165 chilometri da Panzi.  In questa zona remota e afflitta da estrema povertà, dove solo un terzo degli abitanti ha accesso all'acqua potabile, l'ospedale offre assistenza a basso costo a tutta la popolazione e dispone anche di un programma specifico per le donne vittime di violenza sessuale e per quelle che soffrono delle conseguenze di gravidanze non monitorate (prolasso, fistola ostetrica). Il sostegno della fondazione può in tal senso garantire assistenza gratuita a queste donne.  

Nella primavera 2018, la direttrice generale della fondazione, Béatrice Garrette, ha visitato Panzi e Bulenga per constatare di persona l'entità dei bisogni da affrontare e lo straordinario lavoro svolto dal dottor Mukwege e dal suo staff. La visita è stata anche l'occasione per siglare ufficialmente la partnership tra tutti i soggetti coinvolti in questo programma.

La fuga

 Nel 2012, Denis Mukwege fu costretto a lasciare il Congo a causa di una minaccia alla sua vita. La notte del 25 ottobre, un gruppo di uomini armati invase la sua residenza a Bukavu, tenendo in ostaggio la sua famiglia e uccidendo la sua guardia del corpo, Joseph Bizimana.

Mukwege riuscì a salvarsi gettandosi a terra, ma decise di andare in esilio per proteggere la sua famiglia. La sua fuga fu motivata dalla paura per la sua incolumità, dopo aver denunciato le violenze sessuali commesse dai gruppi armati nella regione.

La sua assenza ebbe un impatto devastante sull'ospedale Panzi da lui fondato. Mukwege tornò a Bukavu nel gennaio 2013, dopo tre mesi di esilio, e la popolazione locale lo accolse con grande clamore e gioia.

Riconoscimenti

Mukwege ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro, tra cui il Premio Nobel per la Pace nel 2018 insieme a Nadia Murad (attivista Iraniana) per i loro sforzi nel mettere fine alle violenze sessuali nei conflitti armati e nelle guerre. Gli sarà riconosciuto il Premio Olof Palme ne l 2008 per il suo lavoro a favore dei diritti umani e contro la violenza sessuale in Congo.

Nel 2009 viene nominato tra le 100 persone più influenti del mondo da Time magazine e infine, nel 2014, riceve il Premio Sakharov insieme ad altri attivisti per la lotta a favore dei diritti umani e contro la violenza sessuale. 

La violenza sessuale è una vera arma da guerra proprio per la sua efficacia e a costo zero. Lo stesso per i bambini.

Nel 2025. è uscito il film "Muganga, l'uomo che cura", prodotto da Angelina Jolie, diretto da Marie-Hélène Roux e scritto insieme a Jean-René Lemoine. Un film che intreccia linguaggio cinematografico e testimonianze reali. Muganga in Swahili (lingua locale) significa l'uomo che ripara e cura. 

Come si può costruire la pace senza giustizia e come si può pensare di risolvere il problema stringendosi la mano, cosa ne sarà poi delle vittime ? La questione è profonda. (Dr. Denis Mukwege)

Simbolo di speranza

Mukwege ha acceso la luce su una tragedia mondiale: ha mostrato che la sofferenza delle donne non è un fatto secondario della guerra ma uno dei suoi crimini più atroci. La storia di Denis Mukwege dimostra la scelta di un uomo consapevole, non solo un grande chirurgo ma un simbolo di umanità. Ci insegna che difendere le donne vittime di violenza significa difendere l'umanità intera; la pace non nasce solo dalle parole ma anche da chi ogni giorno si mette a disposizione delle persone, della vita e della giustizia.

Sicuramente non potrà mai fermare da solo una guerra, ma potrà fare qualcosa di essenziale: salvare vite e rompere il silenzio. La dimostrazione che una sola persona può incidere profondamente sulla realtà quando unisce competenza, coraggio e senso morale tanto che le donne congolesi hanno avviato una raccolta fondi per farlo tornare in Congo dopo l'esilio, a dimostrazione che la sua presenza fosse diventata un simbolo di speranza e di rinascita. 

Leggi anche: Emad Al Jaber, la sua storia di inclusività, un'eccellenza medica : storia di cuori

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.