di Rita Bruno
Il pet parenting non è da considerarsi una moda bensì una necessità. Abbiamo sempre più voglia di un rapporto affettivo incondizionato. Nessun vuoto da colmare.
La ricerca scientifica conferma che la relazione che si crea nello stile genitoriale verso l'animale domestico è emotivamente analogo allo stile educativo adottato con i figli.
Tant'è che vengono usati termini genitore-figlio, nel parlare di loro con conoscenti come anche con estranei. Un animale è un essere senziente ed è considerato a tutti gli effetti membro facente parte della famiglia, dimostrato da statistica e il 94% delle persone lo considera tale, che ci siano o meno figli umani.
Le caratteristiche di questo legame sono l'investimento in sentimenti ed emozioni, investimento di tempo da dedicare, investimento di cure e denaro. Nel cuore del budget famigliare, la pet economy e il diritto alla salute.
Sono gli unici esseri, anche se esci due minuti, ti accolgono festosi come se tornassi dall'America ( cit. Totò)
Secondo uno studio di Santévet, il 67% degli italiani non potrebbe avere una relazione con qualcuno che non ama gli animali. Questo significa che l'amore per gli animali è una qualità molto importante per la maggior parte degli italiani quando si tratta di scegliere un partner. Il 31% degli intervistati ha ammesso che cambierebbe partner se quest'ultimo non soddisfacesse le esigenze dei propri animali domestici. Questi dati suggeriscono che l'amore per gli animali è un valore molto importante per gli italiani e può influenzare le scelte di vita o di relazione.
La genitorialità di animali domestici
Il pet parenting è una scelta, un fenomeno che riflette i cambiamenti strutturali nella società occidentale contemporanea anche urbanizzata.
Tra le ragioni che spiegano questa tendenza potrebbe esserci il calo demografico o il cambiamento familiare con la crescita di nuclei senza figli o monogenitoriali. Certe volte le relazioni umane sono percepite come difficili o precarie e da qui nasce la voglia di una compagnia costante, una relazione di gestione più semplice rispetto a quella di un partner umano. Si potrebbe valutare anche l'urbanizzazione e la solitudine: vivere nelle grandi città spesso porta all'isolamento sociale. Il cane ad esempio è anche un ponte sociale, facilitando le interazioni con il vicinato.
Questa evoluzione nasce da un profondo progresso emotivo e da una svolta etica: l’animale domestico non è più percepito come uno strumento funzionale, bensì come un essere senziente titolare di emozioni e diritti. Il concetto di 'padrone' cede il passo a quello di figura di riferimento, delineando un legame paritario fondato sulla fiducia e sulla cura reciproca.
Tale relazione, come confermato dalla scienza, apporta significativi benefici alla salute psicofisica umana, agendo contro stress e depressione. Si configura come una vera e propria 'terapia di coppia' tra uomo e animale, inserita in una routine che conferisce un nuovo senso alla quotidianità.
L' opinione della comunità cristiana
- Negare maternità e paternità ci toglie umanità! (Papà Francesco) -
La comunità cristiana sostiene che la diminuzione delle nascite possa essere influenzata dalla crescente preferenza per gli animali domestici. Abbiamo tutti sentito le parole di Papa Francesco durante un'udienza nel 2022 nella quale ha criticato questo fenomeno.
Il Santo Padre ha descritto l'attuale società come profondamente egoista, un contesto in cui spesso cani e gatti finiscono per occupare il posto dei figli. Egli ha osservato come molte coppie rinuncino alla genitorialità preferendo la compagnia degli animali, richiamando però l'attenzione sulla realtà drammatica degli orfanotrofi: qui, moltissimi bambini attendono di essere accolti in un nuovo nucleo familiare, rappresentando una preziosa opportunità per chi non può avere figli naturali.
L'invito rivolto ai cristiani e alla società intera è quello di riconsiderare le proprie priorità in un’ottica di carità: accogliere un bambino è un atto che manifesta la pienezza della vita, contrastando quella solitudine che altrimenti segnerebbe inesorabilmente la vecchiaia
L'Osservatore Romano in un articolo del marzo 2022 con il titolo In Italia mai così poche nascite dal 1861 parlava di una vera tragedia e questione sociale. Se cala la natalità crolla il sistema pensionistico, il Welfare e il sistema sanitario gratuito in Italia.
Contrazione della natalità
L'Istat in un report ha confermato l'aumento della popolazione e il suo invecchiamento, l'inurbamento, il trasferimento verso l'estero e verso le aree forti del paese ai quali si aggiunge il fenomeno dell'immigrazione dall'estero. Viene sottolineato l'allungamento della vita e la contrazione della natalità che hanno determinato nel tempo l'aumento del numero degli anziani e la riduzione di quello dei giovani di conseguenza anche della forza del lavoro. I flussi migratori internazionali hanno contribuito alla crescita naturale della popolazione per più di un secolo, negli ultimi vent'anni invece ne hanno compensato la diminuzione. Sostanziali mutamenti sono intervenuti a riguardo della distribuzione degli abitanti sul territorio con lo sviluppo dei grandi agglomerati urbani evoluta negli ultimi decenni con l'espansione delle aree metropolitane.
Una profonda crisi demografica tocca l'Italia, la fecondità scende al minimo storico di 1,13 nel 2025. I nuovi dati ISTAT delineano una contrazione strutturale: nel 2024 le nascite scendono sotto la soglia delle 370mila unità.
La Dottoressa Donatella Possemato fondatrice dell'Osservatorio della Vita e della Natalità (OVN) in una sua intervista conferma che non basta l'informazione. Serve un patto sociale per la vita trasformando la consapevolezza in azione, responsabilizzando tutti gli attori della società nel proteggere la vita e il benessere comune.
Nessuna indagine statistica o ricerca scientifica conferma la tesi sostenuta da parte del mondo cristiano, secondo cui la presenza degli animali domestici sarebbe una causa del calo della natalità.
Il congelamento delle nascite è dovuto a problematiche di vita nella società attuale, ripercorrendo indietro nel tempo gli ultimi duecento anni. Eppure ancora oggi leggiamo articoli in tal senso. Se sono diminuite le nascite nel nostro paese non è dovuto al pet parenting.
- I nostri animali domestici sono complici di un benessere reciproco nella società contemporanea -
Ultimi Articoli pubblicati
Quando istituzionale da parola valigia diventa una foglia di fico
di GiandomenicoTorella
Dai virus al furto d'identità: come possiamo difenderci oggi dagli attacchi informatici
di Giacomo Pistolesi
Amministratori pubblici: il conflitto d’interesse tra attività professionale e mandato istituzionale ??
Editoriale
Il mito del posto fisso e l’equivoco del colloquio: quello che scuola e lavoro non si dicono
di Massimo Gervasi
Milleproroghe, rottamazione affossata: quando il caos politico lo pagano sempre le Partite IVA
di Massimo Gervasi
Intervista esclusiva: come lo sport combatte la dipendenza
Servizio di Lorenzo Mancineschi - Riprese a cura di Riccardo Mansi
Aggiungi commento
Commenti