di Rita Bruno
Senegal, mercoledì 11 marzo 2026, i parlamentari hanno approvato un disegno di legge volto a inasprire le pene per l'omosessualità. Il disegno di legge è stato presentato dal Primo Ministro Ousmane Sonko ed è stato approvato a larga maggioranza dall'Assemblea Nazionale e su 138 votanti, 135 hanno votato a favore, tre gli astenuti.
In una dichiarazione, lo stesso Primo Ministro in parlamento ha sottolineato di assumersi la responsabilità del primo disegno di legge che ha proposto. La riforma modifica la legge del 21 luglio 1965 e elimina la dicitura di "atti indecenti", ritenuta troppo generica. Il testo adottato prevede inoltre pene più severe: i reati relativi a tali atti potranno essere puniti con pene detentive da 5 a 10 anni e multe da due a dieci milioni di Franchi CFA** (da 3.048 a 15.244 €) per chi promuove o finanzia l'omosessualità, secondo le nuove disposizioni approvate.
Senegal approva legge restrittiva contro omosessualità
In pratica, è una Legge contro i rapporti sessuali non conformi, una repressione contro la comunità gay del paese. Chiunque commetta un atto contro-natura sarà punito con una pena di reclusione da 5 a 10 anni e con una sanzione da 2 a 10 milioni di Franchi CFA, senza pregiudizio di altre pene. Per i rapporti sessuali con un minore, la pena massima verrà applicata. Il giudice non potrà sospendere neppure abbreviare la pena.
Qualsiasi atto sessuale tra due persone dello stesso sesso o a sfondo sessuale commesso su un cadavere o su un animale sarà punito con una pena di reclusione da 3 a 7 anni e con un'ammenda da 500.000 a 5 milioni di Franchi CFA. L'appoggio finanziario a persone, gruppi o attività che promuovono l'omosessualità, la bisessualità, la transessualità, la zoofilia (animali), la necrofilia o altre pratiche assimilate sarà punito con la stessa pena. La testimonianza senza alcuna prova sarà punita con una pena di reclusione da 2 a 5 anni e con un'ammenda da 500.000 a 2 milioni di Franchi CFA.
"Nella nostra Africa, nella nostra cultura, non accettiamo l'omosessualità, non appartiene alla nostra tradizione", ha commentato Madame Fama Be, parlamentare senegalese.
Le reazioni sul piano internazionale
Il provvedimento ha suscitato grande interesse in tutto il mondo. Volket Türk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha dichiarato che questa legge viola diversi diritti fondamentali tra cui la dignità, la privacy, l'uguaglianza e la libertà di espressione della persona. L'alto commissario ha poi invitato il presidente senegalese a non promulgare la legge, esortando le autorità ad abrogare le disposizioni altamente discriminatorie e a garantire il rispetto dei diritti umani per tutti, senza distinzione.
Anche i paesi europei hanno commentato la notizia esprimendo grande preoccupazione.
La colonizzazione europea
La colonizzazione europea in Africa ha portato allo sfruttamento delle risorse, all'imposizione di sistemi politici e culturali stranieri, alla creazione di confini artificiali e a una dipendenza economica. Oggi esistono molte organizzazioni mondiali che lavorano per la tutela dei diritti umani e sono più preparate e attente che mai come Amnesty International, Human Rights Watch, Unicef, Transparency International, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e altri. Queste organizzazioni tutelano anche gli esiti controversi della colonizzazione europea includendo la conservazione di identità culturale e locale. Il dibattito sulla colonizzazione europea in Africa è ancora acceso e complesso.
Culture e tradizioni del continente
Il continente africano è un mosaico di culture e tradizioni, alcune delle quali sono oggetto di dibattito e critica a livello internazionale come per esempio la poligamia o anche per i paesi africani dove si pratica ancora oggi l'infibulazione. Usanze che portano al maltrattamento delle bambine tra gli otto e dieci anni con lo stiramento del seno. Adolescenti date in matrimonio precocemente a uomini adulti.
- Queste pratiche non sono universali in Africa, ci sono molti paesi e comunità che lavorano per eliminarle e promuovere i diritti delle donne e delle ragazze -
Amare è un delitto?
Punire perché nasce un amore tra persone dello stesso sesso non ha nulla a che vedere con la giustizia, la moralità o la dignità umana. Si ama, punto. La persecuzione per l'orientamento sessuale non ha mai reso una società più forte, più giusta o più rispettabile anzi crea fazioni. Dalle fazioni nascono violenze causando disparità, esclusione e emarginazione. È l'ammissione di un sistema che tiene sotto controllo, schiavizza, diffonde paure e castiga invece di proteggere la libertà dell'essere umano.
*la sigla originaria LGBT è stata sostituita con LGBT+ e LGBTQIA+ (persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali, asessuali e chiunque non si definisca eterosessuale) che sono varianti più inclusive della precedente versione.
**Franchi CFA acronimo di Comunità Finanziaria Africana
Leggi anche: Lotta contro la mutilazione del seno, una tradizione da tortura
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