Incentivare la cultura della prevenzione per il divertimento in sicurezza 

Pubblicato il 26 gennaio 2026 alle ore 07:00

di Rita Bruno

Dalle Marche una legge di riferimento

Le Marche hanno tracciato la strada con una legge pionieristica che istituisce una Giornata regionale per il diritto al divertimento in sicurezza, introducendo regole rigorose per il controllo dei locali di pubblico spettacolo. La norma (L.R. 12 luglio 2023, n. 19), nata sulla scia della tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, ricorda quanto accaduto l’8 dicembre 2018, quando cinque adolescenti e una madre persero la vita e altre 59 persone rimasero ferite.

Quella notte, l'uso improprio di spray al peperoncino scatenò il panico. La tragedia fu aggravata dalle carenze strutturali: la folla si diresse verso l'unica uscita di emergenza utilizzabile, che dava su un ponticello sovrastante un fossato. La balaustra cedette sotto il peso della calca, facendo precipitare decine di persone. L'importanza di questa legge è tornata prepotentemente d'attualità dopo il recente disastro di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, che ha causato 40 vittime e oltre 100 feriti.

 L'Assessore regionale marchigiano Andrea Maria Antonini (referente per la legge) ha sottolineato la necessità di norme severe e di un coordinamento costante tra Polizia Locale, Vigili del Fuoco e istituzioni per prevenire simili catastrofi attraverso controlli capillari.

Anche la Regione Piemonte ha approvato una legge analoga la scorsa estate. Sarah Disabato, capogruppo del Movimento 5 Stelle, in un’intervista rilasciata a La Repubblica l’11 gennaio 2026, ha ribadito l'urgenza di concretizzare l'iniziativa: servono risorse per organizzare eventi di prevenzione e bandi per supportare gli investimenti dei gestori nella sicurezza. Disabato propone un palinsesto di eventi rivolti a scuole ed esercenti. Nelle prossime settimane è previsto un tavolo tecnico con il Presidente Alberto Cirio per definire i dettagli operativi e prevenire tragedie che, da Corinaldo a Crans-Montana, hanno segnato profondamente la coscienza collettiva.

Informazione e prevenzione per i giovani

Barbara Zagami, vicepresidente di Silb-Fipe Torino (associazione che tutela le imprese dell’intrattenimento), ritiene fondamentale fornire ai giovani gli strumenti per riconoscere i pericoli. Spesso i ragazzi non percepiscono il rischio reale; per questo l'associazione propone di portare l'educazione alla sicurezza direttamente nelle scuole e di organizzare assemblee formative nei locali stessi. I rischi maggiori, sottolinea Zagami, derivano dalle attività abusive e non in regola. I gestori autorizzati sono già sottoposti a verifiche rigorose e garantiscono un impegno continuo per la sicurezza, che è anche nel loro primario interesse professionale.

Il quadro normativo: regole sui locali di pubblico spettacolo

Non esiste un’unica norma europea che disciplini uniformemente la sicurezza dei locali notturni. La materia resta di competenza nazionale e locale, tra cui per la prevenzione incendi, disciplinata dal D.M. 19 agosto 1996 e la sicurezza sul lavoro e agibilità, regolata dal D.Lgs. 81/2008.

L’Unione Europea lavora per uniformare componenti tecniche e metodologie, ma spetta ai singoli Stati e alle autorità locali definire capienza, piani di evacuazione e gestione delle emergenze, oltre a comminare sanzioni per le inadempienze.

Una cultura da diffondere "a macchia d'olio"

Tutte le regioni italiane dovrebbero allinearsi al modello delle Marche e Piemonte. Lo Stato dovrebbe garantire che il diritto al divertimento non sia compromesso dalla mancanza di sicurezza: uscire di casa per svago è un diritto fondamentale.

Dall'inizio dell'anno si sono verificati altri episodi preoccupanti, come l’uso di bengala o materiale pirotecnico al chiuso.

Si attendo un divieto specifico per queste pratiche, spesso definite "spettacolo" ma che risultano solo mode rischiose (come i candelotti legati al collo delle bottiglie).

Riconoscere i pericoli, valutare la gravità delle situazioni e gestire la paura senza cedere al panico è essenziale. Essere vigili non è solo utile a se stessi, ma è un dovere civico verso gli altri. Superare l'egoismo della disattenzione e mantenersi ancorati alla realtà con distacco emotivo: questo è il ruolo cruciale che devono svolgere l’informazione e la prevenzione.

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