di Massimo Gervasi
Imbarazzante prova d’amore del Governo verso i poteri forti e chi detiene grossi quantitativi di oro
La chiamano “agevolazione”, ma sembra più un inchino. La Manovra 2026 introduce una tassa ridotta al 12,5% per chi deciderà di “rivalutare” l’oro da investimento non documentato. Una norma che il Sole 24 Ore ha presentato come un meccanismo tecnico per “far emergere l’oro”, ma che nella realtà suona come un messaggio chiarissimo: il Governo tutela chi possiede grandi patrimoni, non chi ogni mese fatica a tirare avanti.
Mentre il ceto medio affoga nella pressione fiscale, negli stipendi fermi, nella mancanza di aiuti concreti, l’Esecutivo tira fuori una misura che, di fatto, favorisce chi ha accumulato grossi quantitativi di lingotti e monete negli anni senza documentazione.
Un favore confezionato con cura
La norma consente a chi ha oro senza prove d'acquisto di “mettersi in regola” pagando solo il 12,5%. Una sorta di sanatoria dorata che non serve al cittadino comune, quello che ha qualche gioiello di famiglia,ma diventa un regalo gigantesco per chi detiene patrimoni importanti, oggi completamente fuori dal radar fiscale.
E mentre il Governo parla di gettito atteso tra 1,6 e 2 miliardi, la verità è che il vero guadagno non sarà per lo Stato.
Il vero tesoro lo incasseranno coloro che, grazie a questa misura, potranno dichiarare oro per cifre enormi pagando un’aliquota irrisoria.
Un Governo che ha scelto da che parte stare
La Manovra 2026 si mostra per ciò che è: un provvedimento che ignora completamente le famiglie, i lavoratori, i piccoli imprenditori, e volta invece lo sguardo, anzi, il cuore, ai poteri forti e agli amici degli amici.
Nessuna attenzione ai salari, nessuna mano tesa al ceto medio massacrato dalle imposte. Però per chi ha ingenti quantità di oro nascosto (e chissà perché e chissà la provenienza), la strada viene asfaltata e profumata. È difficile non vedere in tutto questo un gesto di obbedienza politica, un atto di amore imbarazzante verso i potenti, mentre i cittadini continuano a essere trattati come sudditi fiscali.
Chi è che davvero ne beneficerà?
Non chi vive con lo stipendio fisso. Non chi ha un negozio e paga tasse fino all’ultimo centesimo. Non chi ha ereditato due monete d’oro dal nonno. Beneficerà chi possiede grandi quantità di oro da mettere in chiaro con il minimo sforzo e il minimo costo. Una platea ristretta, influente, e ben nota ai palazzi del potere.
Conclusione: una fotografia perfetta del Paese reale
La Manovra 2026 non parla al popolo, non parla ai lavoratori, non parla ai professionisti e agli imprenditori che stanno soffocando. Parla invece a chi ha già molto, e grazie a questa norma avrà ancora di più. E se questo non è un segno evidente di dove stia realmente guardando il Governo, allora davvero non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.
Leggi anche: Manovra 2026. Professionisti sotto ricatto: il DURC che blocca i pagamenti
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