Arezzo, Comanducci parlava del futuro, Ghinelli lo sta già firmando 

Pubblicato il 8 giugno 2026 alle ore 07:00

di Massimo Gervasi

Quando una tecnologia entra nella pubblica amministrazione non entra mai solo come tecnologia, entra come modello.
Ad Arezzo il sindaco uscente, Alessandro Ghinelli, ha firmato un accordo con il quale ha introdotto una videosorveglianza integrata supportata anche dall’intelligenza artificiale.
Per questo viene spontaneo interrogarsi se questa strada serva davvero a prevenire il crimine? Oppure se porti all’ennesima stagione di controllo automatico del cittadino?
Negli ultimi anni, in Italia, è stata registrata una crescita impressionante di sistemi che promettevano sicurezza, ordine, efficienza: telecamere, autovelox, lettori automatici, algoritmi, ZTL intelligenti e rilevazioni automatiche.
Sempre con la stessa promessa: “È per la vostra sicurezza.” Tuttavia, alcune realtà portano ad interrogativi come ad esempio Firenze.
Negli ultimi anni, il sistema dei controlli automatici e delle sanzioni è cresciuto enormemente e nel solo 2025, il Comune ha registrato circa 74 milioni di euro di incassi da multe, con una quota enorme derivante da sistemi automatici e una forte incidenza su non residenti e flussi turistici.
Settantquattro milioni. Una cifra gigantesca.
E allora viene spontaneo chiedersi: se dopo anni di telecamere, controlli intelligenti, rilevazioni automatiche e sanzioni sempre più sofisticate, il cittadino continua a percepire insicurezza, forse il problema non è quante telecamere abbiamo.
Forse il problema è che abbiamo iniziato a confondere controllo con sicurezza: perché una telecamera non sostituisce una pattuglia, un algoritmo non sostituisce una comunità e una notifica non sostituisce la presenza dello Stato.
E c’è un’altra domanda che nessuno fa: quando questi sistemi sbagliano? Quando il cittadino riceve una contestazione che ritiene ingiusta? Quanti fanno ricorso e quanti invece pagano subito per usufruire dello sconto, anche solo per evitare spese, tempo e burocrazia?
Perché il cittadino spesso fa un conto semplice: pagare e chiudere, anche quando non è convinto.
Questa non è una critica alle Forze dell’Ordine, è una critica alla politica.
Perché se il futuro che ci viene proposto è una città dove si riduce il rapporto umano e cresce il controllo automatico, allora forse il problema non è l’intelligenza artificiale.
Il problema è l’intelligenza politica. Comanducci raccontava il domani. Ghinelli, forse, ha appena iniziato ad applicarlo.

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