di Giacomo Pistolesi
Si avvicina una data decisiva per quanto riguarda i documenti di riconoscimento in Italia: il 3 agosto 2026 segnerà la fine definitiva della validità delle carte di identità in formato cartaceo. Da quel momento, anche se il documento in nostro possesso dovesse riportare una scadenza successiva, non potrà più essere utilizzato né sul territorio nazionale né per l'espatrio.
Il passaggio alla Carta d'Identità Elettronica (CIE) sarà tecnologico oltre che materiale. L’importanza della nuova CIE risiede infatti nella sua capacità di diventare un accesso unificato via web: tutto è condensato in un unico strumento che permette di entrare in numerosi portali statali, facilitando enormemente le interazioni con la pubblica amministrazione come, ad esempio, il portale dell'INPS, dei Ministeri e delle varie Regioni, tra cui spiccano Toscana, Puglia, Piemonte, Marche ed Emilia Romagna che già dispongono del Fascicolo Sanitario Elettronico.
Si aggiunge l’integrazione con l’app IO che sta progressivamente unificando i servizi pubblici in un unico punto di contatto digitale raggiungibile sia tramite computer che attraverso smartphone.
Per chi utilizza dispositivi mobili è sufficiente disporre di uno smartphone dotato di tecnologia NFC e dell'app CieID, ormai disponibile anche per i sistemi iOS. È possibile autenticarsi inserendo il PIN, composto dalle due parti rilasciate durante la richiesta del documento.
Per evitare disagi organizzativi e picchi di richieste a ridosso delle scadenze, specialmente in vista delle vacanze estive, è il caso di pianificare la sostituzione con un po’ di anticipo. Il rinnovo può essere richiesto in qualsiasi momento senza che venga considerato un duplicato, evitando così costi aggiuntivi per i diritti di segreteria e garantendo una continuità nell’uso del proprio documento di identità.
Ultimi Articoli pubblicati
Guard rail killer?
di Tania Amarugi
Incubo carceri: sembra un bollettino di guerra
di Tania Amarugi
Covid, miliardi spesi, errori e 100 milioni per chiudere una causa: ma alla fine pagano sempre gli italiani
di Massimo Gervasi
Beati gli Ultimi, perché saranno i primi. La favola di Niccolò che porta 250mila persone a Roma
di Massimo Gervasi
Saldi estivi: italiani a caccia dello sconto o semplicemente sempre più poveri?
di Massimo Gervasi
Tra le macerie del Venezuela, gli occhi degli innocenti e l'esercito silenzioso degli animalisti
di Rita Bruno
Aggiungi commento
Commenti