Estate “busy” per la Sardegna: arriva il volo diretto New York-Costa Smeralda

Pubblicato il 25 maggio 2026 alle ore 07:00

di Letizia Bambagini

Si preannuncia un’estate “busy” per la Sardegna. Dal 21 maggio è partito il primo volo aereo diretto da New York “JFK” ad Olbia Costa Smeralda “S.A. Principe Karim Aga Khan IV”.

Che la Sardegna fosse una meta estiva ambita e bellissima con le sue spiagge autentiche e il mare cristallino è noto a tutti ma che anche gli abitanti degli Stati Uniti possano raggiungerla con un volo diretto è una grandissima novità che segna la nascita di un evento storico mondiale.

Il 21 maggio mattina verso le 8h, il water salute ha accolto l’aereo atterrato a Olbia, il Boeing 767 di Delta Airlines da New York JFK, inaugurando la nuova tratta senza nessuno scalo. Il water salute è un arco di acqua creato dai vigili del fuoco usato per celebrare gli episodi speciali nell’aviazione.

I turisti atterrati sono stati circa 200. Sventolate anche, all’arrivo, le bandiere dei Quattro mori alla presenza di autorità locali, politici, forze dell’ordine, gli addetti ai lavori, lo staff e il pubblico entusiasta e incuriosito.

La tratta New York-Olbia

La durata del volo è di circa 7 ore e 40 minuti e sarà ripetuto 4 volte la settimana, con la compagnia Delta Airlines. Si preannuncia quindi un’ondata di turisti d’oltreoceano e un flusso continuo: è stato stimato un  boom di presenze. Si calcola inoltre che i turisti dagli Stati Uniti si concedano una vacanza più lunga e di conseguenza spendano maggiormente.

Questo evento storico è stato richiamato all’attenzione del mondo in grande stile. E’ stato pubblicizzato durante gli ultimi due mesi con spazi promozionali a Times Square, l’incrocio simbolo di New York situato a Manhattan e sul quotidiano The New York Times che ha una larga diffusione a livello internazionale ed è uno dei giornali più influenti al mondo.

La Sardegna si respira quindi da un po' di tempo anche negli Stati Uniti e, come ha detto il vicepresidente della regione Giuseppe Meloni “entreremo in un mercato strategico statunitense e daremo visibilità alla nostra terra, alle sue imprese e le nostre eccellenze”.

Ad oggi, gli Stati Uniti sono il primo mercato extraeuropeo per la Sardegna dove, negli ultimi due anni, sono state registrate circa 400 mila presenze.

Chissà che popolarità raggiungeranno i nuraghi, le antiche torri in pietra costruite nel secondo millennio avanti Cristo, che sono il simbolo della civiltà nuragica sarda; o che diffusione nelle cucine avrà il pane carasau, tanto per nominare un’eccellenza di cui molti nella penisola fanno già uso. La Sardegna si evidenzia una regione preziosa di cui il resto d’Italia deve, senza alcun dubbio, andarne fiera.

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