Guard rail killer?

Pubblicato il 6 luglio 2026 alle ore 22:26

di Tania Amarugi

In una recente sentenza del Tribunale civile di Grosseto, la n. 219 del 25 marzo 2026 è stato chiarito  che “In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., il custode di una strada pubblica risponde dei danni  derivanti non solo dalla carreggiata ma anche dagli elementi accessori o pertinenze, ivi comprese le  barriere laterali di protezione.

La responsabilità sussiste quando tali dispositivi, pur presenti, risultino inadeguati o intrinsecamente pericolosi per non conformità alla normativa vigente o per violazione  delle regole generali di prudenza. In particolare, una barriera stradale installata su strada a doppio  senso di circolazione che presenti terminali asimmetrici idonei a garantire sicurezza per un solo senso  di marcia viola il D.M. 18 febbraio 1992 n. 223, che impone di realizzare "le condizioni di maggior  sicurezza possibile" per tutti gli utenti”.

Anche la Corte di cassazione con la sentenza numero 11950  del 03.5.24 la III Sezione della Corte di Cassazione, presidente Destefano, relatore Giannitti, chiarisce  che la responsabilità ex. Art. 2051 cc dell’Ente proprietario della strada non si esaurisce con la  predisposizione del guard rail ma si estende all’obbligo di manutenerlo. 

Manutenzione stradale: chi è responsabile dei dispositivi

Allora perché nonostante numerose segnalazioni e incidenti ancora questi dispositivi non vengono  mantenuti o rimangono incidentati ‘ Eppure la normativa parla chiaro. Nel caso in cui si verifichi  un incidente stradale, viene esclusa la responsabilità dell’Anas o di chi gestisce quella strada solo nel caso in cui la causa non dipenda direttamente dal fondo stradale, dai guard rail e da tutto quanto riguarda la strada e la sua manutenzione. E se il guard rail presenta difetti strutturali perché  arrugginito, non a norma con il Codice della Strada o privo dei terminali di protezione, l'ente risponde  per i danni causati ai sensi dell'articolo 2051 del Codice Civile. 

Degli oltre tremila morti all’anno sulle strade italiane c’è spesso un colpevole invisibile che trasforma  un banale sbandamento in una tragedia insanabile: lo stato delle barriere di sicurezza. Guard rail non  a norma, arrugginiti, deformati da vecchi incidenti e mai sostituiti, o peggio, progettati con criteri  superati che li trasformano in vere e proprie lame. A questo si aggiunge l'incuria. Troppo spesso, dopo  un incidente, il guard rail danneggiato rimane accartocciato per mesi. Diventa così una trappola  mortale per il veicolo successivo, avendo perso ogni capacità di assorbire l'urto e presentando  estremità appuntite pronte a penetrare nell'abitacolo delle vetture. 

Mentre aumentano i pedaggi, i costi del carburante, le polizze auto non sembra che aumentino gli  investimenti per la sicurezza stradale e comunque non sono visibili. 

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