di Carlotta Degl'Innocenti
Nelle campagne di Caldana, nel Comune di Gavorrano (GR), è stato effettuato un intervento congiunto di Polizia Municipale, Provinciale e volontari della LAC -Lega Anticaccia, che ha portato alla luce una vera "fattoria degli orrori".
L'operazione, scattata dopo diverse segnalazioni riguardanti dei cani pastore aggressivi, lasciati liberi, ha portato alla scoperta di un allevamento lager dove erano animali denutriti, malati e detenuti in condizioni di estrema crudeltà e degrado igienico, in piena violazione del benessere animale.
A questo, si aggiunge la triste scoperta di un cinghiale di 140 kg, rinchiuso per anni in un capanno di lamiera, legato ad un palo con una corda cortissima. La corda era così stretta tanto da aver lacerato la carne dell’arto del povero animale che non poteva muoversi. Dopo oltre una settimana di avvicinamenti, i volontari sono riusciti a liberare l'animale e a provvedere alle sue cure.
Nell’area è rinvenuta anche una discarica abusiva e strutture illegali. Il proprietario, denunciato per maltrattamento animale e illeciti edilizi, era già stato denunciato dalla stessa LAC per bracconaggio. L’individuo era stato infatti fermato per l'utilizzo illecito di una cinquantina di tagliole con conseguente strage di uccelli protetti.
L’associazione ha ora annunciato di costituirsi parte civile, rendendo noto che a breve il cinghiale sarà trasferito in una struttura idonea.
Maltrattamento animali e potenziali criminali
Un caso che riporta alla luce la necessità di monitoraggio del fenomeno del maltrattamento degli animali. Esiste una correlazione scientifica, definita "The Link", tra crudeltà sugli animali e violenza interpersonale. Numerosi studi criminologici e psichiatrici hanno evidenziato che il maltrattamento animale in età giovanile è spesso un predittore di futuri comportamenti antisociali e violenti contro gli esseri umani. Anche in ambito domestico, la violenza sugli animali è spesso usata come strumento di controllo e intimidazione nelle dinamiche di abuso familiare.
La crudeltà verso gli animali è da ritenere indicatore di allarme sociale e una spia di potenziali pericoli per la comunità. Eppure ancora oggi, questo crimine appare del tutto in secondo piano, laddove -come è stato introdotto negli Stati Uniti- sarebbe necessario un database congiunto di maltrattatori di animali e casi di maltrattamento animali.
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