di Massimo Gervasi
NO CASH. WE ARE CASHLESS. A Londra il POS è libertà d’impresa. In Italia resta una battaglia ideologica.
Entrare in un’attività commerciale a Londra e leggere “Card only – No cash accepted” non provoca discussioni, polemiche o richieste di eccezioni. È normale. È accettato. È parte del sistema. Una normalità che, vista con occhi italiani, solleva una domanda semplice quanto scomoda: perché lì funziona e qui no?
Abbiamo avuto l'opportunità di intervistare James, piccolo imprenditore inglese, titolare di una caffetteria indipendente a Londra. Alla domanda sul perché accetti solo pagamenti elettronici, risponde senza esitazioni: perché gli conviene. Non per ideologia, non per imposizione statale, ma per convenienza economica, gestionale e fiscale.
Aprire una Partita IVA in Inghilterra, come “sole trader” o come piccola limited company, è un’operazione rapida, digitale, poco costosa. Nessun labirinto burocratico iniziale, nessuna presunzione di colpevolezza. Si inizia a lavorare e si dichiara ciò che si è realmente guadagnato. Il sistema fiscale britannico è impostato su un principio chiaro: produci reddito, poi rendiconti. Non il contrario.
Sul piano fiscale, il confronto con l’Italia è illuminante.
Nel Regno Unito la tassazione personale parte da una soglia di esenzione piuttosto elevata: una parte del reddito non viene tassata affatto. Superata quella soglia, l’imposta cresce per scaglioni, ma resta progressiva e prevedibile. Le aliquote sono chiare, stabili nel tempo, e il contribuente sa in anticipo quanto pagherà. In Italia, invece, la pressione fiscale complessiva è più alta, frammentata, spesso opaca, con addizionali regionali e comunali che cambiano da territorio a territorio e rendono difficile anche solo stimare il carico finale.
Ma il punto centrale non è solo quanto si paga, bensì come. In Inghilterra il fisco non tratta l’imprenditore come un evasore potenziale. I controlli esistono, ma sono mirati, successivi, basati su incongruenze reali. Non su presunzioni. Questo genera un clima di fiducia: se lavori e dichiari correttamente, nessuno ti disturba. In Italia, al contrario, il rapporto con il fisco è spesso conflittuale, difensivo, logorante. La complessità normativa e l’instabilità delle regole alimentano una percezione diffusa di accanimento più che di equità.
POS: in Italia e nel Regno Unito
Il tema bancario rafforza ulteriormente la distanza tra i due modelli. In Inghilterra un conto corrente business può costare pochissimo o addirittura nulla nella sua versione base. Le banche digitali e tradizionali competono sul prezzo e sui servizi, non sulle penali. I POS sono semplici, portatili, senza canone mensile, con commissioni chiare e contenute. Nessun costo fisso che pesa anche nei mesi di scarso incasso. Nessun contratto blindato difficile da disdire. Il pagamento elettronico diventa così una scelta naturale.
In Italia, invece, il conto corrente aziendale è spesso costoso, rigido, pieno di voci accessorie. Il POS viene percepito come un obbligo imposto dall’alto, non come uno strumento che migliora il lavoro. Canoni, commissioni variabili, costi minimi per transazione: tutto contribuisce a trasformare il pagamento elettronico in un fastidio, anziché in un vantaggio.
James ci spiega che per lui il contante non ha alcun senso: comporta rischi, rapine, errori di cassa, perdite di tempo, tensioni con il personale. Con il contactless tutto è tracciato, immediato, sicuro. Ogni incasso è registrato, ogni pagamento è certo. La gestione è più serena, più pulita, più efficiente. E soprattutto, non esiste alcun incentivo a nascondere qualcosa, perché il sistema non punisce chi lavora onestamente.
Ed è qui che emerge la differenza più profonda, quella culturale. In Inghilterra la trasparenza non è imposta, è incentivata. Evadere non conviene perché il sistema è semplice, le aliquote sono sostenibili e il rischio di essere scoperti è reale. In Italia, invece, l’evasione è spesso vissuta come una risposta difensiva a un sistema percepito come ostile, complicato, instabile.
Il paradosso è evidente: a Londra il POS è libertà, perché libera tempo, energie e preoccupazioni. In Italia è ancora vissuto come controllo, perché inserito in un contesto che non premia davvero la correttezza. Finché questa differenza resterà strutturale e culturale, prima ancora che normativa, il cartello “No cash” continuerà a essere normale nel Regno Unito e divisivo nel nostro Paese.
Non è una questione di tecnologia. È una questione di fiducia
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