di Lorenzo Mancineschi
Lenta (Vercelli) - Nel Parco Mezzi Cingolati e Corazzati dell’Esercito Italiano, il più grande d'Europa, in mezzo alle risaie piemontesi, sono stati stoccati fino a 3.000 mezzi corazzati di cui l’Italia non è riuscita a liberarsi nel corso degli anni.
Questo significa che per tutta una serie di ragioni tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi anni non sono riusciti a vendere o, comunque, monetizzare (se non in minima parte) quell'enorme numero di carri armati, fra cui gli ancora moderni Leopard, autoblinde Centauro e mezzi semoventi M-109, cingolati M-133 e Vcc-1, lasciati arrugginire in una vasta area a vocazione agrosilvopastorale. Dal 2015 è ancora in corso la fase di smaltimento ecologico dei mezzi il cui termine non è stato reso noto.
Alcuni tank sono stati venduti all'asta, altri sarebbero stati addirittura regalati. Quelli più vecchi ormai non sono altro che tonnellate di ferro che potrebbero tornare in fonderia con qualche margine di guadagno ma tant'è. Altri ancora sarebbero in saldo: per portarsi a casa un M109 con cannone da 155 millimetri bastano 40mila euro. Dunque fatevi sotto ma non illudetevi: i cannoni verranno forniti senza alcuna possibilità di sparare. Questo per chi si era messo in testa strane idee...
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