di Letizia Bambagini
La commissione dell’Unione Europea informa che il cherosene, il carburante usato per permettere agli aerei di volare e viaggiare, potrebbe scarseggiare già dalla fine del mese di maggio. Il cuscinetto delle riserve ha un mese di autosufficienza.
Le scorte sono nazionali, non europee, perché ogni paese ha la responsabilità di mantenerle e decidere come suddividerlo fra benzina e diesel anche, seguendo regole europee ovviamente. Restano comunque garantiti i voli sanitari e i voli militari.
L’Italia è un importatore di cherosene per il 50% dallo stretto di Hormuz e dall’Asia, che, a sua volta, lo importava dallo stretto. Ad oggi il cherosene a disposizione viene acquistato dagli Stati Uniti.
Si tratta del carburante Jet A piuttosto che il Jet A-1, impiegato solitamente in Europa. Questa possibilità, ribadita dall’European Union Aviation Safety Agency, rimane comunque limitata nel tempo.
Le compagnie aeree cancelleranno i voli le cui tratte non saranno profittevoli di modo che il prezzo dei biglietti possa coprire il costo del carburante.
Le compagnie aeree hanno inoltre aumentato le spese nella scelta del posto del passeggero, nell’ aggiunta del bagaglio da stiva e negli altri servizi offerti.
Le mete turistiche saranno ridotte e i prezzi del biglietto aumentati. Sarà conveniente viaggiare questa estate e raggiungere le stesse mete turistiche? E domanda fondamentale: quando verrà risolta la crisi fra Teheran e Washington?
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