di Tania Amarugi
Oltre alle guerre, anche il “fenomeno del satanismo” si sta diffondendo sempre di più, a volte anche mascherato da associazione culturale ma non è dato sapere quale valore aggiunto arrecherebbe alla vita delle persone adorare il diavolo e far parte di una setta.
In un panorama sociale in continua evoluzione, il fenomeno delle sette sataniche in Italia ha subito una profonda trasformazione, spostandosi dai boschi isolati alle zone d’ombra del web e dei social media. Nonostante un calo del clamore mediatico rispetto agli anni '90, i dati recenti indicano una galassia magmatica ancora attiva e pericolosa.
Sebbene non esista un censimento ufficiale aggiornato in tempo reale, i dati storici e le stime più recenti portano a stimare che in Italia operino oltre 500 sette di vario tipo (religiose, magico esoteriche, sataniche), secondo quanto riportato da Sky TG24.
Recenti indagini del Ministero dell'Interno, aggiornate tra il 2024 e il 2025, hanno acceso i riflettori sul Nord-Est: in particolare in Veneto si stima la presenza di circa 70 gruppi tra sette sataniche e culti alternativi, per un totale di circa 50.000 adepti. Vicenza emerge come centro per messe nere e profanazioni, mentre Verona è identificata come un polo di attrazione per il satanismo acido e giovanile. Il 39% delle richieste d'aiuto proviene dal Nord Italia. Sorprendentemente, il 55% delle vittime appartiene a un ceto sociale medio-alto, segno che la vulnerabilità psicologica non risparmia le fasce più istruite.
Il volto moderno del satanismo non è più solo legato a rituali fisici, ma a una complessa rete di manipolazione: il web è diventato il principale strumento di adescamento, dove l'estetica estrema si mescola a ideologie neonaziste, creando un mix esplosivo che preoccupa gli studiosi. Per saperne di più si segnala una ricerca/studio del Senato della Repubblica.
Purtroppo l'assenza in Italia di una legge specifica sul plagio (dichiarata incostituzionale nel 1981) rende difficile perseguire i leader delle "sette distruttive", che operano annullando l'autonomia decisionale dell'individuo. Anche casi mediatici come l'omicidio di Garlasco sono stati periodicamente inquinati da "piste sataniche" alimentate da speculazioni online, dimostrando come il mito della setta sia ancora profondamente radicato nell'immaginario collettivo.
Gli esperti del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni) e dell'AIPG (Associazione Italiana di Psicologia Giuridica) sottolineano alcuni segnali di allarme, nonostante che il numero del “satanisti praticanti” aderenti ad organizzazioni strutturate dovrebbero non superare i tre mila. Per arruolare nuovi adepti verrebbero utilizzate solitamente le stesse tecniche e strategie. Con l’isolamento progressivo, l'adepto viene spinto a tagliare i ponti con famiglia e amici. Poi l’esborso economico, con richieste continue di denaro per "corsi di elevazione" o rituali. Il linguaggio cifrato che utilizza simbolismi ossessivi (come il 666 o riferimenti esoterici a città come Torino) per creare un senso di appartenenza esclusiva.
Si tratta di un fenomeno “sommerso” poco conosciuto all’esterno ma che pare si stia insinuando sempre di più nelle vite delle persone perché sfruttano le loro fragilità sempre più numerose e profonde. Per assistenza o segnalazioni è possibile consultare il portale della Polizia di Stato o rivolgersi al Servizio Antisette (Numero Verde: 800 228866).
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