Sicurezza alimentare: basta la fiducia? La richiesta di maggiore trasparenza sui controlli

Pubblicato il 5 gennaio 2026 alle ore 07:00

di Tania Amarugi

Il 2026 si apre con una forte allerta sul fronte della sicurezza alimentare in Italia.

Tra inchieste giudiziarie per decessi sospetti e una raffica di ritiri dai supermercati nelle prime 72 ore dell'anno: l'attenzione delle autorità sanitarie è ai massimi livelli. Il caso più drammatico riguarda la città di Campobasso dove la Procura ha aperto un fascicolo per fare luce sulla morte di una donna di 50 anni e di sua figlia di soli 15 anni, decedute a poche ore di distanza tra il 27 e il 28 dicembre 2025. Sebbene inizialmente si fosse ipotizzato un avvelenamento da funghi, i primi riscontri autoptici e i rilievi dei  NAS sembrano indirizzare le indagini verso una gravissima intossicazione alimentare, probabilmente legata al consumo di prodotti ittici consumati durante le festività. Si attende l'esito degli esami tossicologici definitivi per confermare l'agente patogeno. 

Sul fronte della prevenzione, il 3 gennaio 2026 il Ministero della Salute ha diffuso un avviso di revoca  immediata per diversi lotti di mozzarella di bufala (tra cui il marchio "Contadina"). Il motivo è la  presenza di una tossina ritenuta pericolosa per la salute umana. Le autorità raccomandano caldamente di non consumare i prodotti con scadenza 19/01/2026 e di riportarli al punto vendita. 

I casi attuali si inseriscono in un contesto già critico. Il 2025 si è chiuso con un bilancio pesante: 

  • Botulismo: una violenta epidemia legata a conserve contaminate ha colpito Sardegna e  Calabria nella seconda metà dell'anno, causando quattro decessi. 
  • Listeria: i NAS hanno coordinato numerosi sequestri di salumi (prosciutto cotto e fesa di  tacchino) tra novembre e dicembre 2025 a causa della contaminazione da Listeria  monocytogenes, un batterio particolarmente insidioso per anziani e donne in gravidanza. 

Sempre nelle prime ore del 2026, è scattato il richiamo per i filetti di acciughe sott'olio a marchio  "Capri". Le analisi hanno rilevato livelli di istamina oltre i limiti di legge, una sostanza che può  scatenare reazioni allergiche violente, note come "sindrome sgombroide", caratterizzate da eruzioni  cutanee, nausea e forti mal di testa. 

Anche a Grosseto, quattro ragazzi sono stati ricoverati nell’Ospedale Misericordia dopo il cenone di  Capodanno 2025 in un agriturismo della zona e due sono tuttora degenti in condizioni critiche. Sarebbero subito scattate verifiche da parte della Asl e del nucleo NAS dei Carabinieri sugli alimenti consumati, in particolare sul riso alla cantonese, che potrebbe aver causato l’intossicazione. 

Le autorità sanitarie invitano i cittadini a consultare regolarmente il portale dei richiami alimentari del Ministero e a prestare massima attenzione alla corretta conservazione dei prodotti freschi, specialmente durante i periodi di festività dove i consumi domestici aumentano.

Ma i cittadini non sanno quando e se sono stati effettuati questi controlli nei locali ed esercizi commerciali che frequentano e si affidano ai loro titolari e gestori: forse, per garantire la sicurezza alimentare potrebbe essere giunto il momento di dargli maggiore evidenza e trasparenza? 

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