di Rita Bruno
Nel novembre del 2018 un servizio di Giulio Golia di Le Iene, già dava l'allarme per la carne scaduta e rietichettata a più riprese, dando nuova vita al prodotto. Il servizio denunciava una gestione della catena alimentare di prodotti deperibili molto pericolosa per la salute del consumatore e fuorilegge, che venne confermata dallo stesso Professore Massimo Artorige Giubilesi, Presidente Tecnologi Alimentari Lombardia.
Scaduto, non ci sono dubbi, il prodotto viene buttato. Più viene manipolato un prodotto, più viene contaminato e diventa un pericolo per l'igiene. In questi casi, si parla di delitto contro il commercio e contro la salute pubblica oltre al reato di frode in commercio.
L’articolo 515 del Codice Penale si riferisce alla frode nell’esercizio del commercio. Questa disposizione punisce chi, nell’esercizio di un’attività commerciale o in uno spaccio aperto al pubblico, consegna all’acquirente una cosa diversa da quella dichiarata o pattuita, o che differisce per origine, provenienza, qualità o quantità. La norma mira a proteggere la fiducia del consumatore e l’integrità delle transazioni commerciali. La dottrina giuridica sottolinea l’importanza di questa norma, poiché mira a proteggere i consumatori da pratiche commerciali ingannevoli.
Le conseguenze da batteri come salmonella, campylobacter, escherichia coli sono gastroenterite, febbre, dolori muscolari, dolori ossei, vomito, dissenteria. I contaminati da listeria può provocare meningite, pericolo di morte e aborti.
Carne scaduta nel 2025
A distanza di setti anni, nella puntata del 30 novembre 2025 di REPORT, l'inchiesta della giornalista Giulia Innocenzi porta nuovamente alla luce lo scandalo alimentare su carni scadute provenienti da paesi come Uruguay, Argentina, da riserve militari egiziane ecc. Video e testimonianze nel macello Bervini di Mantova e Reggio Emilia della strana lavorazione dal primo scongelamento, anche in acqua calda, alla rimozione delle parti scure, riconfezionata e ricongelata.
L'inchiesta mostra successivamente la ri-etichettatura con data di scadenza che slitta al 2027 pur essendo già scaduta nel 2022/2023, anche se la precedente etichettatura recitava di non ricongelare. I pezzi migliori, scaduti da minor tempo, venivano premiati con un'etichetta sulla quale era scritto carne allevata e macellata in Italia.
Gli scarti anneriti della lavorazione di queste carni venivano rilavorati con additivi per riprendere il colore, diventando carne macinata probabilmente destinata ad hamburgerie.
Il resto della carne ri-lavorata arrivava alla ristorazione, sulle navi e come petfood passando dalla GDO -Grande Distribuzione Organizzata, che con la cottura e le spezie aggiunte non darà a nessun cliente il sospetto di mangiare carne avariata.
I controlli vengono preannunciati dall'azienda sanitaria, la ditta si organizzava per la regolarità del caso. ATS non trovava nessuna irregolarità e conferma che quella presunta lavorazione di carne estera si svolgeva nella giornata del sabato mentre l'azienda sanitaria non era presente.
Report ha realizzato una seconda inchiesta, andata in onda il 21 dicembre 2025, nella quale un'altra azienda, la Pellegrina del gruppo Aia Veronesi, allevamento di suini sempre in provincia di Mantova, ha ricevuto una sanzione dai controlli ATS di €10.000 per condizioni igieniche critiche e presenza di ratti.
L’Ats dopo l’inchiesta di Report ha sequestrato le celle frigorifere del macello Bervini, così come il tunnel di congelamento, e ha sospeso il riconoscimento delle lavorazioni dasezionamento.
Infiltrazione mafiosa e riciclaggio di denaro ?
Sempre da Report, il mistero si infittisce e prende la direzione delle ecomafie. Sembra che gli operai venissero pagati in parte fuori busta con contanti di dubbia provenienza.
La direzione investigativa antimafia ha confermato che il clan pugliese, in particolare il clan Parisi di Bari, erano coinvolti in attività di riciclaggio e che il macello Bervini era uno dei canali utilizzati per ripulire il denaro sporco.
I nomi di Francesco Giordano, Emanuele Sicolo e Giorgio Oprea sono stati citati come protagonisti di questa storia di infiltrazione mafiosa e di riciclaggio. Sicolo in particolare è stato condannato per associazione di tipo mafioso ed è ritenuto nell'orbita del clan Parisi. Le indagini sono ancora in corso.
Le ecomafie sono particolarmente attive nel settore dell'Agricoltura, dell'allevamento e della gestione dei rifiuti. Spesso si infiltrano in settori apparentemente innocui come la produzione di cibo e la gestione delle risorse naturali per il riciclo e per attività illecite.
Assessore al Welfare della Regione Lombardia
L'ex capo della protezione civile, Guido Bertolaso, ora assessore al Welfare della Regione Lombardia, ha commentato l'inchiesta di Report sulla carne scaduta, affermando che i Carabinieri Nas stanno conducendo un'indagine e che, con la collaborazione dell'ATS competente, sarà possibile ricostruire la filiera. Bertolaso ha dichiarato di non essere a conoscenza del problema, che risalirebbe al 2018.
Ha inoltre annunciato che l'ATS effettuerà controlli a sorpresa a seguito dell'inchiesta, evidenziando la necessità di una riforma per migliorare il sistema di tracciabilità. In quest'ottica, Bertolaso ha auspicato che l'ATS possa ottenere immediatamente i dati necessari, attualmente in possesso delle aziende, per poter intervenire prontamente in caso di emergenza.
Differenze tra data di scadenza e termine minimo di conservazione (TMC)
La definizione di data di scadenza * indica il termine temporale ultimo - scade il... - oppure - da consumarsi entro il... - entro cui il prodotto alimentare è considerato sicuro per la salute purché conservato correttamente; data che troviamo sulle etichette degli alimenti deperibili come la carne, il pesce, latte fresco ed altri.
È vietata la vendita dei prodotti che riportano la data di scadenza a partire del giorno successivo a quello indicato nella confezione come da articolo 9 comma 5 di DL 183/03 a tutela della salute pubblica.
Per quanto riguarda il Termine Minimo di Conservazione (TMC) **indica la qualità organolettica e sensoriale come sapore, aroma e consistenza del prodotto non la sicurezza microbiologica. Sulla confezione possiamo leggere - da consumarsi preferibilmente entro...- disciplinata in Italia dall'Art. 8 D.L. 181/2003 che dispone che il TMC deve indicare giorno e mese per i prodotti alimentari conservabili per almeno tre mesi, mese anno per i prodotti alimentari conservabili per più di 3 mesi ma meno di 18 mesi, e indicazione dell'anno per i prodotti conservabili per più di 18 mesi.
*Art. 9 del D.L. 181/2003 e Direttiva 2000/13/CE obbligo di indicare la precisa data di scadenza di tutti gli alimenti facilmente deperibili e art. 24 del Regolamento (UE) n. 1169 del 25/10/2011 che definisce la materia degli alimenti molto deperibili il cui consumo oltre una data ben determinata comporterebbe un pericolo immediato per la salute come da articolo 14 del regolamento CE 178/2002 che stabilisce che un alimento non sicuro, non è commerciabile.
**Sentenza n. 30425 del 11/07/2012 della Suprema Corte di Cassazione, Sez III, dichiara che mettere in vendita alimenti il cui termine minimo di conservazione è scaduto non integra alcuna ipotesi di reato ma solo l'illecito amministrativo di cui l'articolo 10 comma 7° e 18 del D.L. numero 109 del 1992
Bollo CE ai sensi del Regolamento CE 853/2004, di cosa si tratta ?
Il bollo CE è un elemento fondamentale per garantire la sicurezza alimentare e la conformità alle normative vigenti. Introduce il regolamento CE 853/2004 che autorizza un determinato stabilimento ad operare nella produzione e trasformazione di alimenti di origine animale.
In questa categoria soggetta a bollo CE rientrano anche i molluschi bivalvi vivi (vongole, cozze ecc), prodotti della pesca, latte e prodotti a base di latte, uova e ovoprodotti (derivati dalle uova sgusciate) e altri alimenti di origine animale.
Il regolamento in oggetto è uno dei pilastri del "Pacchetto Igiene", un insieme di norme che disciplinano la sicurezza alimentare nell'UE. Lo scopo principale è garantire elevati standard igienico sanitari, assicurare la tracciabilità lungo la filiera produttiva e favorire la libera circolazione dei prodotti alimentari all'interno del mercato unico europeo. Il bollo CE è obbligatorio e deve essere apposto sui prodotti di origine animali o sul relativo imballaggio, contiene informazioni fondamentali come il numero di riconoscimento dello stabilimento (numero univoco dell'impianto autorizzato), la sigla del paese di origine, la dicitura CE.
Un bollo CE italiano appare con questa siglia: IT 1023 CE.
Conoscere il significato e il ruolo del bollo CE è importante, la conformità alle normative comunitarie non solo garantisce l'accesso al mercato unico europeo ma è anche un impegno concreto verso la tutela della salute pubblica e il rispetto delle aspettative dei consumatori.
Richiami e ritiri di lotti alimentari
Nell'arco del 2025, secondo un report de il Fatto Alimentare sono stati segnalati 268 richiami, per un totale di 582 prodotti di aziende e marchi differenti.
Sono stati richiamati e ritirati dal produttore lotti di alimenti deperibili come i ciccioli sottovuoto a marchio Serafini, arista al forno fiorfiore Coop, salsiccia piccante Trinitá Spa Food Industry, fesa di tacchino arrosto marchio Lenti, colatura di alici marchio Aragon, pesto fresco genovese senza aglio a marchio fiorfiore Coop, salmone affumicato norvegese Luxury Selection a marchio Food from the world diffuso da supermercati Esselunga.
Le motivazioni sono diverse come presenza di Listeria monocytogenes, presenza di frammenti metallici, per rischio microbiologico, per istamina oltre i limiti ecc...
Alimenti scaduti: rischiosi per la salute?
Mangiare un alimento scaduto ma non deteriorato, tenuto in buona conservazione (vedi differenza tra data di scadenza e TMC), può portare a un'intossicazione alimentare. I sintomi possono includere febbre, brividi, crampi allo stomaco, nausea, diarrea e vomito. Si tratta di infezioni o irritazioni gastrointestinali causate principalmente da batteri e virus, ma anche da parassiti o agenti chimici nocivi.
Nella maggior parte dei casi, i sintomi sono lievi e si risolvono in poche ore o giorni, se i sintomi peggiorano e persistono, è preferibile consultare un medico.
Il consiglio della specialista
La Dottoressa Chiara Circosta, nutrizionista presso il Centro Humanitas Medical Care di Domodossola, offre alcuni consigli basilari per consumare gli alimenti in sicurezza.
I prodotti freschi come frutta e verdura che non hanno una data di scadenza è consigliabile consumarli entro pochi giorni dall'acquisto. Per il latte e i suoi derivati fondamentale attenersi alla data di scadenza indicata sulla confezione. I prodotti sott'olio, sottaceto, in scatola, surgelati o secchi possono essere consumati anche oltre la data di scadenza riportata, seguendo sempre le indicazioni sulla confezione. L'acqua in bottiglia ha una data di scadenza molto distante e lontana quindi è difficile e si possa superare quella data. Per aumentare invece la durabilità degli alimenti freschi come carne pesce e verdure, il consiglio è cucinarli e congelarli. Importante però è la consumazione entro i due mesi dal congelamento.
Spreco alimentare
In un approfondimento del magazine svizzero Ktipp viene indicato come 5mila tonnellate di carne in scadenza, ogni anno vengono prelevate dai supermercati svizzeri e mandate a bruciare in impianti di biogas anche se potrebbero essere recuperate e consumate. La carne fresca in rimanenza sui banchi ogni giorno ancora sigillata nella plastica viene distrutta e smaltita negli impianti di biogas. Tra le due le tre tonnellate ogni settimana. La macchina separa la plastica dalla carne che poi fermenta a 56 gradi in biogas. Il governo svizzero paradossalmente, invita a recuperare la carne, un controsenso, e suggerisce di tirar fuori la carne dai frigoriferi l'ultimo giorno della sua data di scadenza, rietichettata, congelarla e offrire a un prezzo ridotto o donarla a un ente di beneficenza. Il governo federale lo consente espressamente, scrive Ktipp, riportando dall'informativa del governo svizzero che tali alimenti devono essere etichettati con la data di congelamento più 90 giorni. Questi possono essere dati ai consumatori fintanto che viene mantenuta la catena di congelatore. I grandi distributori rispondono affermativamente a questa proposta purché dopo lo scongelamento la carne possa essere consumata entro 24 ore. Con tali misure il governo federale vuole ridurre lo spreco alimentare del 50% entro il 2030.
Al cittadino e all'ambiente lo smaltimento della carne buona costa 3,5 euro per ogni kg di carne. I rivenditori distruggono 5mila tonnellate di carne fresca ogni anno in € 17,2 milioni di valore, corrispondenti a 51mila tonnellate di CO2 dannosa per il clima.
E' incredibile, pensare che, mentre milioni di persone nel mondo soffrono la fame, viene sprecato cibo in modo così massiccio.
La produzione alimentare è una delle principali cause di emissioni di CO2 e peggiora la situazione. Inoltre, la produzione di cibo è spesso legata a sofferenze animali nei mattatoi. La Svizzera ha implementato politiche per ridurre lo spreco alimentare e per promuovere un consumo più sostenibile. Ridurre lo spreco alimentare non solo aiuta il pianeta, ma anche le tasche dei cittadini e gli animali oltre all'ambiente. Potremmo fare lo stesso ?
Ultimi Articoli pubblicati
Crisi nello Yemen: confronto fra Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti
di Alessio Colletti
Gavorrano, ex cava di marmo, un monumento all'inciviltà: dagli splendidi sentieri alla collina ridotta a discarica abusiva
Servizio di Lorenzo Mancineschi - Riprese a cura di Riccardo Mansi
Arsenico e metalli pesanti nel riso: come ridurre i rischi
di Redazione
Bar degli ospedali toscani stile autogrill: prezzi folli e qualità standard
di Massimo Gervasi
Venezuela: Maduro è stato rimosso dagli Stati Uniti con la forza
di Alessio Colletti
Sicurezza alimentare: basta la fiducia? La richiesta di maggiore trasparenza sui controlli
di Tania Amarugi
Aggiungi commento
Commenti