Servizio di Lorenzo Mancineschi - Riprese a cura di Riccardo Mansi
Sulla SP152 a Grosseto, un carico di eternit abbandonato e sotto sequestro da anni rappresenta il simbolo del fallimento istituzionale nella gestione dei rifiuti pericolosi. Nonostante l'UE imponga protocolli rigorosi per lo smaltimento dell'amianto (CER 17 06 05*) e abbia ridotto i limiti di esposizione con la Direttiva 2023/2668, il materiale degrada a ridosso di un canale, minacciando le falde acquifere.
Questa negligenza alimenta le pesanti procedure d’infrazione (INFR 2024/2097 e 2268) contro l'Italia, che ha già versato 1,2 miliardi di euro in sanzioni dal 2012, gran parte delle quali per reati ambientali.
Il caso della SP152 configura una grave violazione delle norme penali e sanitarie, esponendo i cittadini a rischi letali per inalazione e confermando l'incapacità delle autorità locali di bonificare siti critici. Il mancato intervento non è solo un’omissione amministrativa, ma un danno economico e sanitario che contravviene alla strategia europea per un futuro libero dall'amianto.
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