Una carezza sull'acqua: Deb Jones e la chiusura silenziosa della Fiera Calda di Vicchio

Pubblicato il 31 agosto 2026 alle ore 21:32

di Rita Bruno

Vicchio, la Fiera Calda 2026 chiude tra spettacolo pirotecnico sull'acqua e il violino di Deb Jones,  il Lago di Montelleri trasformato in una valle incantata.

VICCHIO DI MUGELLO - Firenze -  C'è un momento nella vita di un paese, in cui il tempo si ferma. È successo domenica sera, alle 23, sulle sponde del Lago di Montelleri, dove la Fiera Calda 2026 ha scritto la sua pagina più bella.  Chiude il sipario, non con il boato dei fuochi d'artificio, ma con qualcosa di infinitamente più raro, il coraggio della delicatezza.

Uno spettacolo che non fa rumore, ma emoziona

Al posto del classico spettacolo pirotecnico, quest'anno gli organizzatori hanno scelto una strada nuova e coraggiosa.  Un gioco di fuochi colorati a basso impatto acustico, pensato per emozionare senza spaventare, rispettoso dei bambini, delle persone sensibili, degli animali e della quiete della notte mugellana.

Un gran risultato che ha superato ogni aspettativa. Quando le prime luci hanno iniziato a danzare sul pelo dell'acqua, il lago si è trasformato in uno specchio incantato, ogni fascio si sdoppiava, si moltiplicava, si frantumava in mille riverberi dorati e argentei che tremavano sulla superficie come stelle cadute dal cielo. 

La riva gremita di persone è rimasta in un silenzio quasi religioso, rotto solo dal respiro trattenuto di chi non voleva perdersi nemmeno un istante.

Deb Jones: un archetto, un lago, una magia

Poi, lei. Deb Jones, artista fiorentina, voce e violino della formazione Deb Jones - Live Music, realtà d'eccellenza nel panorama degli eventi internazionali, segnalata persino da Vogue. Ha sollevato l'archetto, e la notte è cambiata per sempre. Il suo violino, puro e cristallino, si è adagiato sull'acqua come una carezza. Ogni nota sembrava nascere dal lago stesso, fondersi con le luci, avvolgere il pubblico in un abbraccio sonoro di una dolcezza quasi insostenibile. Non era un semplice accompagnamento musicale bensì l'anima dello spettacolo, la voce che dava un senso a ogni bagliore, a ogni riflesso, a ogni battito di ciglia trattenuto.

C'è una bravura che si misura in tecnica, e una che si misura in brividi. Quella di Deb Jones, domenica sera, apparteneva senza dubbio anche alla seconda. Sulle sponde del lago, solo emozione. Ci sono spettacoli che si guardano, e spettacoli che si attraversano, abbiamo vissuto momenti di viaggio incantato, magico.

L'orgoglio di un territorio

"L'emozionante chiusura della Fiera: uno spettacolo dove la potenza delle luci e la delicatezza della musica si sono intrecciate alla perfezione", ha scritto Vicchio Eventi sui social, ringraziando Deb Jones per "la meravigliosa interpretazione" e tutto il pubblico per esserci stato. 

Ringraziamento condiviso dal Comune di Vicchio e dalla Pro Loco, artefici di un'edizione che ha dimostrato come tradizione e innovazione possano camminare mano nella mano.

La scelta del basso impatto acustico non è stata una rinuncia, è stata una conquista. La prova che la festa più antica può imparare un linguaggio nuovo, più gentile, più inclusivo, senza perdere o il filo della sua magia.

Al prossimo anno per la fiera calda

Quando l'ultima nota del violino si è dissolta nel buio e le luci si sono spente lentamente sull'acqua, per un istante tutti i presenti hanno trattenuto la serenità dello spettacolo appena visto. Poi l'applauso è esploso lungo, sincero, liberatorio, suono di una comunità che si è riconosciuta, ancora una volta, intorno al proprio lago con un'artista che ha saputo trasformare un saluto in un ricordo indelebile.

La Fiera Calda 2026 è finita. Ma quell'immagine,  Deb Jones, il suo violino, il lago che respirava sotto le luci resterà negli occhi di chi c'era fino al prossimo anno. Sarà, di nuovo, una carezza sull'acqua perché la scelta è verso il  futuro, indietro non si può tornare.

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