Bufera in Rai: rimosso Sigfrido Ranucci, la redazione di Report minaccia le dimissioni in blocco

Pubblicato il 31 agosto 2026 alle ore 21:12

di Tania Amarugi

I vertici della Rai hanno formalizzato la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report e alla guida della prossima stagione della trasmissione è stata affidata alla coppia di giornalisti formata da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, con questo comunicato: "Scelta che vuole sottolineare un principio preciso: il rafforzamento del giornalismo investigativo attraverso nuove professionalità interne".

La  reazione di Ranucci, tuttavia, non si è fatta attendere e sui social ha commentato che sono state "Scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia del servizio pubblico". E non solo il giornalista ha definito il provvedimento "illegittimo e ingiustificato", dando mandato ai propri legali di contestare formalmente la scelta aziendale e di richiedere l'immediato reintegro nel suo ruolo. 

Il cambio della guardia ha compattato la squadra del programma. L'assemblea dei giornalisti di Report ha proclamato lo stato di agitazione, denunciando la totale unilateralità di una scelta non condivisa con la redazione. A stretto giro è arrivata anche la durissima presa di posizione di Giulia Innocenzi e degli inviati di punta. I cronisti hanno aperto alla possibilità di presentare le dimissioni in blocco per difendere l'autonomia editoriale della trasmissione, ventilando di fatto la fine dell'esperienza del  programma in Rai se non verranno garantite le tutele e l'indipendenza necessarie per proseguire il lavoro di inchiesta. 

Il siluramento di Ranucci arriva al culmine di un'estate ad altissima tensione. Soltanto lo scorso luglio,  il giornalista era stato bersaglio di un grave attentato dinamitardo, con un ordigno fatto esplodere sotto la sua automobile. Un episodio inquietante che ha portato Ranucci a essere ascoltato in Commissione parlamentare Antimafia

Ma ora il futuro della trasmissione resta ora appeso a un filo: con i nuovi conduttori designati ma  una redazione sul piede di guerra e una battaglia legale alle porte, l'autunno televisivo della Rai si  preannuncia caldissimo. 

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