Piombo sui gatti: a Vicchio la crudeltà non resterà impunita

Pubblicato il 29 giugno 2026 alle ore 07:49

di Rita Bruno

La cura delle colonie feline è un atto di amore e dedizione quotidiana che richiede  impegno e costante attenzione. Purtroppo, a volte, questo impegno si scontra con una realtà brutale: la crudeltà umana. 

Il racconto di un fatto grave avvenuto a Vicchio nel Mugello in provincia di Firenze per sensibilizzare la cittadinanza.  Portare alla riflessione, e sottolineare l'importanza di non restare in silenzio di fronte a simili episodi. 

La storia di una piccola sopravvissuta

Tutto ha avuto inizio nell'ottobre 2025, quando è stata presa in carico una gatta randagia in pessime condizioni di salute, chiamata Ester, segnalata da un cittadino  nella frazione del Cistio. Quello che inizialmente sembrava un normale caso di malessere dovuto al randagismo si è rivelato, purtroppo, un vero e proprio caso di maltrattamento.

Durante l'intervento di sterilizzazione, il medico veterinario ha fatto una scoperta agghiacciante : nel corpo di Ester erano presenti dei pallini di piombo. 

Non si trattava di un incidente, ma di un atto deliberato di violenza. Successivi esami radiografici, effettuati nel maggio 2026, hanno confermato la presenza di altri due proiettili, che renderà necessario un futuro intervento chirurgico sempre che i piombini possano migrare in zone più accessibili sottocute.

Ester potrebbe essere esposta  a rischio di saturnismo da piombo e a problemi funzionali. 

Un atto dovuto per la sua tutela

Dopo aver raccolto le prove veterinarie e aver avuto un confronto diretto con un individuo della zona che, in modo aggressivo, aveva minacciato di utilizzare strumenti atti a colpire i felini, è stato deciso di agire ufficialmente. 

Per questo motivo, il 19 giugno 2026, è stato formalizzato una denuncia-querela presso la Stazione dei Carabinieri di Vicchio. 

Questa azione rappresenta molto più di un adempimento burocratico: è la nostra promessa di giustizia per Ester e per tutte le creature indifese che hanno sofferto per mano umana. È stata una scelta consapevole, dettata dalla volontà di tutelare non solo lei, ma tutti gli animali che vivono liberi sul territorio. 

È fondamentale che la legge faccia il suo corso, poiché il maltrattamento di animali è reato grave e, grazie alla collaborazione del medico veterinario, è stato ricostruito scientificamente, documenti alla mano, le sofferenze inflitte, trasformando un sospetto in un atto legale formale.

Non è un caso isolato

È doveroso precisare che la vicenda di Ester non rappresenta purtroppo un episodio unico. Sul territorio di Vicchio, sono stati registrati in passato altri casi di gatti deceduti a causa di atti di violenza simili, segnati da ferite da fucilate e da piombini. 

Questa scia di crudeltà è inaccettabile e non può più passare sotto silenzio. Ogni singola vita spezzata o ferita ci impone di alzare la guardia e di pretendere che il territorio diventi un luogo sicuro per chi non ha voce e proteggerlo.

Una nuova vita per Ester

Da una situazione precaria e pericolosa, oggi Ester sta bene e ha finalmente trovato la sua casa. 

È stata adottata dalla stessa volontaria che l'ha accolta in stallo, un dettaglio prezioso che ha risparmiato alla gattina l'ulteriore trauma di un cambio di ambiente. 

Ester si è perfettamente integrata con gli altri amici pelosi e con la famiglia.  La piccola ha un carattere meravigliosamente docile, affettuosa nonostante il passato difficile segnato dalla vita di strada e dalle numerose cucciolate. 

Oggi la sua famiglia la adora ed è diventata la vera principessa di casa. Una storia che, fortunatamente, finisce bene.

La comunità come difesa

 Non si  chiede giustizia sommaria, ma che le istituzioni accertino le responsabilità. Invitiamo chiunque abbia informazioni su quanto accaduto nella zona di Cistio a non voltarsi dall'altra parte. 

La tutela degli animali è un indicatore di civiltà della comunità: se notate comportamenti sospetti o minacce, vi chiediamo di non sottovalutare la situazione. Parlatene e segnalate, perché la nostra voce è l'unico strumento che Ester e i suoi compagni di sventura hanno per essere protetti.

Ringraziamo i Carabinieri della Stazione di Vicchio per il supporto ricevuto nella gestione della pratica. Continueremo a monitorare la salute di Ester e vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa vicenda.

Non lasciamoli soli. La loro voce è la nostra.

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