Lega in caduta libera, cresce l’ombra di Vannacci: dalla Toscana al resto d’Italia il centrodestra cambia volto

Pubblicato il 25 maggio 2026 alle ore 07:00

di Massimo Gervasi

La Lega che in Toscana aveva sfiorato il 20% e che in alcune province come Grosseto era diventata quasi un fenomeno politico, oggi sembra vivere una crisi identitaria profonda. E il paradosso è che molti di quelli che negli ultimi mesi hanno “saltato il fosso” entrando nel Carroccio, arrivando persino da esperienze di sinistra o civiche, rischiano di trovarsi su una nave in piena tempesta.

Il nome che doveva salvare la Lega, quello di Roberto Vannacci, si sta trasformando per molti in un terremoto politico destinato a cambiare completamente gli equilibri del centrodestra italiano.
A livello nazionale i numeri parlano chiaro. La Lega, che alle Europee del 2019 era arrivata al clamoroso 34,3%, oggi è precipitata sotto il 9%, fermandosi alle Europee 2024 all’8,97%.
Un crollo enorme per il partito di Matteo Salvini, ormai schiacciato dalla crescita di Giorgia Meloni e di Fratelli d'Italia, diventato il vero dominatore del centrodestra.
Eppure, dentro questo crollo, emerge proprio il “fenomeno Vannacci”.
Il generale ha raccolto centinaia di migliaia di preferenze personali alle Europee, diventando uno dei candidati più votati in assoluto in Italia e trasformandosi in qualcosa di molto più grande di una semplice candidatura simbolica.
Ed è qui che nasce la vera domanda politica: quanti voti oggi appartengono ancora alla Lega… e quanti invece appartengono soltanto a Vannacci?
Perché il famoso “4% di Vannacci”, inizialmente liquidato quasi come uno slogan provocatorio, oggi viene guardato con molta più attenzione. In alcune aree del Paese il consenso personale del generale avrebbe già superato abbondantemente quella soglia psicologica, alimentando l’idea che possa nascere qualcosa di autonomo in vista delle politiche del 2027.
E la Toscana fotografa perfettamente questa situazione: qui la Lega aveva costruito risultati clamorosi solo pochi anni fa. Alle regionali del 2020 il Carroccio superava addirittura il 21% in Toscana. Oggi invece diversi sondaggi e analisi politiche parlano di una Lega precipitata sotto il 5%.
Nel frattempo Fratelli d'Italia vola oltre il 26% in Toscana, mentre la Lega appare sempre più svuotata e senza una vera identità politica autonoma.
Ed è qui che la situazione diventa quasi ironica.
Perché proprio mentre il partito perde consenso e forza territoriale, in varie realtà toscane ,da Grosseto ad Arezzo, si sono viste figure civiche o addirittura provenienti dalla sinistra fare il “salto della quaglia” verso la Lega, probabilmente inseguendo quello che sembrava ancora un contenitore forte del centrodestra.
Ma oggi molti iniziano a chiedersi se abbiano scelto il treno giusto.
Perché la sensazione è che la Lega stia diventando sempre più un partito di transizione: stretto tra il dominio politico di Meloni e l’uragano mediatico di Vannacci.
E proprio Vannacci potrebbe essere il vero vulcano politico dei prossimi anni.
Un fenomeno capace di raccogliere consenso trasversale, rabbia sociale, protesta e voto identitario. Un fenomeno che potrebbe spaccare ulteriormente il centrodestra oppure ridisegnarlo completamente.
Da qui al 2027, probabilmente, ne vedremo davvero delle belle.

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