Grosseto, sostegno alimentare alle famiglie: metà dei fondi pubblici resta alle associazioni

Pubblicato il 16 marzo 2026 alle ore 19:39

di Redazione

La gestione del denaro pubblico è una faccenda seria, molto seria e non sempre è tutto chiaro e trasparente come dovrebbe essere. Ce ne siamo occupati a livello locale in particolare, nel settore dell’assegnazione delle risorse destinate a progetti ed attività nel sociale, settore per il quale il Comune di Grosseto nel 2023 ha impegnato €.75.000,00 del bilancio, destinando €.7.000,00 all’associazione “La Deceris aps” con il progetto sociale a sostegno delle famiglie – distribuzione alimentare” ma la rendicontazione riporta l’impiego di quasi € 5.000,00 per altre spese estranee o comunque non pertinenti al progetto stesso.

Nel 2024 ha destinato € 100.000,00 con determinazione dirigenziale n. 3193 del 12 dicembre 2024, di cui € 7.000,00 per l’associazione la Deceris APS per il progetto denominato “Distribuzione alimentare – continuità”.

Come mai nella prima graduatoria pubblicata con la determinazione dirigenziale n. 2998 del 29 novembre 2024 la stessa associazione non aveva i requisiti e dopo poco più di 10 giorni sì? Come mai ancora una volta nella rendicontazione ci sono oltre € 3.000,00 di spese estranee alle attività finanziabili, come affitto e utenze, laddove nello stesso avviso del bando non sono ammesse spese destinate agli affitti? Al contempo, ci si chiede, quanto potrebbero mai costare un affitto a Grosseto e le utenze impiegate per la durata di un progetto limitato nel tempo?

Ed ancora. Nel 2025 ha destinato € 130.000,00 con determinazione dirigenziale n. 2338 del 6 ottobre 2025, di cui € 7.500,00 all’associazione “La Deceris aps” per il progetto “Un pacco di dignità – distribuzione alimentare solidale”.

Tutti questi progetti sono finanziati con denaro pubblico perché hanno come obiettivo e finalità l’acquisto e la distribuzione di beni e buoni alimentari per le persone e famiglie in condizioni di disagio economico e sociali.

Allora perché nella rendicontazione risultano uscite di oltre la metà della somma erogata dal Comune per pagamento di affitto e delle utenze? E soprattutto tutto questo è regolare, sono stati fatti i necessari controlli anche sulla destinazione delle somme e la validità delle c.d. pezze d’appoggio? Ci sono fatture e documenti fiscali che garantiscono la tracciabilità dei pagamenti? Sarebbe anche auspicabile una relazione finale sul numero delle famiglie che hanno beneficiato degli aiuti.

E’ sotto gli occhi di tutti il grande disagio e difficoltà economico di famiglie e persone, problemi per l’approvvigionamento alimentare, di reperimento di un alloggio decoroso, di pagamento di tasse e utenze di vario tipo ma qui a Grosseto aumentano gli sfratti, aumentano gli invisibili che vivono in strada, il dormitorio è stato chiuso, per riuscire ad ottenere l’assegnazione di un alloggio popolare non è dato sapere cosa serve e quali sono i criteri, le tempistiche e le procedure.

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