Famiglia nel bosco, dopo lo scontro istituzionale, il padre fa di tutto per riportare a casa i bambini

Pubblicato il 16 marzo 2026 alle ore 07:00

di Carlotta Degl'Innocenti

Bambini spaventati e diffidenti. Tra indiscrezioni e incontri segreti, il destino dei tre bambini della famiglia Trevallion è ancora nella mani del Tribunale dei Minori.

Atteso per martedì 17 marzo l'arrivo degli ispettori del Ministero della Giustizia inviati dal Ministro Nordio al Tribunale per i Minorenni di L’Aquila per verificare la correttezza della procedura. Una decisione che ha provocato uno aspro confronto con la magistratura che ha denunciato la "gogna mediatica". 

La stessa Associazione Nazionale Magistrati è intervenuta duramente per difendere l'autonomia del proprio operato: “Siamo vicini alla giudice del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila offesa e minacciata all’interno del palazzo di giustizia. (...) Gli attacchi di questi giorni rivolti alla magistratura, anche per la vicenda che riguarda lo stesso tribunale, hanno conseguenze profondamente negative. Per questo è fondamentale che cessino gli attacchi e venga rispettato il lavoro quotidiano dei magistrati". 

Nel frattempo, la Garante per l'infanzia, Marina Terragni, si è recata alla casa famiglia per incontrare i bambini e l’assistente sociale che si sarebbe defilata. La Garante ha definito l'esito della vicenda "sproporzionato", denunciando il grave trauma psicofisico subito dai minori e auspicando presto una soluzione per ricongiungerli alla loro famiglia. 

Il caso che tiene ormai banco sulle prime pagine dei quotidiani, sul quale si è scatenata una vera e propria caccia alle streghe sui social media, potrebbe sciogliersi nelle prossime settimane. 

Infatti, secondo le indiscrezioni, dopo l’allontanamento forzato della madre Catherine Birmingham dalla casa famiglia, il padre Nathan Trevallion avrebbe incontrato senza la moglie i servizi sociali e la Garante regionale Alessandra De Febis. L’uomo si sarebbe impegnato a regolarizzare la propria abitazione e ad inserire i figli nel sistema scolastico italiano. 

Addirittura si parla della possibilità di un trasferimento in una casa popolare a Palmoli, messa a disposizione dal Comune. Nathan, definito più collaborativo dai servizi sociali, potrebbe ottenere l’affidamento esclusivo dei figli. Unica via per riportare i bambini a casa. Tanto che, l’uomo avrebbe chiesto a tutti di abbassare i toni, chiedendo inoltre di non organizzare proteste davanti alla casa famiglia.

Una situazione estremamente delicata che potrebbe barcollare da un momento all’altro. Tanto più che le tensioni sono al massimo, non solo con la magistratura. Gli avvocati della famiglia Marco Femminella e Danila Solinas sono stati oggetto di una segnalazione presentata al Tribunale dall'assistente sociale Veruska D'Angelo, la stessa che ha redatto la relazione con la quale i bambini sono stati trasferiti nella casa famiglia e che ha accusato gli avvocati dei Trevallion di violenza privata per averle impedito di compiere il suo lavoro di pubblico ufficiale nel giorno della perizia psicologica sui genitori in cui arrivò l'ordine del giudice Cecilia Angrisano dell'immediato allontanamento di Catherine dalla struttura.  

In questo marasma, migliaia d'italiani sono con il fiato sospeso, in attesa del verdetto. Sui social circolano post e immagini che narrano di una famiglia felice, circondata dagli animali e dalla natura, con i bambini sorridenti. Al contempo, c’è chi ancora difende le scelte messe in atto dai servizi sociali. Non sarà mai dato conoscere esattamente la dinamica dei fatti che hanno portato a questa decisione estrema. Sussiste il dubbio che si sarebbe potuto agire in maniera differente, salvaguardando l'integrità della famiglia e il benessere dei bambini.

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