Truffe online: calano i casi, ma il bottino esplode 

Pubblicato il 28 settembre 2026 alle ore 07:00

Tania Amarugi

Il valore complessivo delle frodi informatiche in Italia ha raggiunto quota 828,3 milioni di euro nel  quadriennio 2022-2025, registrando un incremento del bottino pari al 75,9% a fronte di un numero di  casi rimasto sostanzialmente stabile.

Il danno medio per una singola truffa in Italia è aumentato da circa 8.428  euro nel 2024 a 9.931 euro nel 2025, evidenziando una maggiore redditività degli attacchi come la  CEO fraud e il vishing telefonico (o voice phishing).

"I dati dimostrano che la sicurezza informatica delle banche regge,  ma i criminali stanno aggirando le difese tecnologiche manipolando il fattore umano", commentano  gli esperti del settore bancario. La FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani) sottolinea come l'evoluzione delle tecniche di social  engineering (l'inganno psicologico) richieda un investimento massiccio non solo in tecnologie di  protezione, ma soprattutto nella formazione digitale dei cittadini e dei lavoratori dipendenti 

Non è più una questione di quantità, ma di spietata efficienza. I pirati dell'oro digitale hanno cambiato strategia: fanno meno colpi, ma colpiscono dove fa più male, svuotando i conti correnti di cittadini e  imprese con una precisione chirurgica. 

I dati più recenti dell'ultimo report della FABI, basati sulle denunce ufficiali raccolte dalla Polizia Postale, fotografano una mutazione genetica della criminalità  informatica nel nostro Paese. Nell'ultimo anno i casi registrati sono rimasti sostanzialmente stabili,  segnando un impercettibile -0,4% (27.085 episodi contro i 27.182 dell'anno precedente). Eppure,  nello stesso arco di tempo, il bottino complessivo sottratto alle vittime è letteralmente decollato, raggiungendo la cifra record di 269 milioni di euro in un anno, con un balzo del +17,4%. 

Il trend a lungo termine mostra una vera e propria emorragia finanziaria: in appena quattro anni la crescita del valore delle frodi è stata del +75,9%, passando dai 152,9 milioni del 2022 al picco attuale. In totale, nel quadriennio, agli italiani sono stati strappati ben 828 milioni di euro. I dati sul volume  dei reati (Anno 2025) sono di 27.085 casi registrati in un anno con una riduzione del 0,4% rispetto  ai 27.182 episodi dell'anno precedente e calcolando il rapporto tra refurtiva e denunce, la perdita per  singola frode è passata da una media di 8.428 euro (2024) a 9.931 euro per ogni singolo caso andato  a segno. 

A fare la differenza è il salto tecnologico impresso dall'Intelligenza Artificiale generativa. Oggi non arrivano phishing sgrammaticati ma usando software di IA i truffatori sono in grado di clonare alla perfezione la voce di direttori di banca, consulenti finanziari o familiari della vittima. Lancia l’allarme Intesa Sanpaolo che ha recentemente reso noto di aver intercettato e rimosso dalla rete circa 5.000 video fake generati con l'intelligenza artificiale, in cui l'immagine e la voce del top management venivano clonate per promuovere falsi investimenti miracolosi o per raggirare il personale. Si chiama Spoofing bancario : la vittima riceve un SMS apparentemente inserito nella stessa chat  ufficiale della propria banca, seguito da una telefonata. Sul display del cellulare compare il vero numero verde dell'istituto di credito. Il finto operatore, con tono urgente e professionale, avverte di  un "attacco informatico in corso" e convince il cliente a mettere in salvo i propri risparmi  bonificandoli su un sedicente "conto di sicurezza" d'emergenza, che in realtà fa capo ai truffatori.

Poi  c’è la c.d. truffa del capo (CEO Fraud): i criminali si intrufolano nei sistemi informatici aziendali, studiano i flussi di comunicazione e poi inviano una mail (o un messaggio vocali clonato) dal profilo dell'amministratore delegato. Al dipendente dell'ufficio contabilità viene chiesto di disporre un  bonifico urgente e riservatissimo per un'acquisizione o un pagamento strategico. Trattandosi di cifre aziendali, un singolo colpo può fruttare centinaia di migliaia di euro. Di fronte all'urgenza, l'unica difesa è riagganciare e verificare. 

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.