di Redazione
Appostamenti sotto casa e sul posto di lavoro, messaggi sul telefono, commenti su facebook, azioni continue di controllo. E' quanto sarebbe accaduto ad una giovane donna di Grosseto fino a quando non si è rivolta alle Forze dell’Ordine per denunciare tutto, mettendo a disposizione i file multimediali, facendo nomi di persone che hanno assistito a vari episodi, dettagliando il più possibile la vicenda, rivivendo anche l’ansia e la paura che ha vissuto. Situazioni queste già vissute da moltissime donne, soltanto perché non hanno voluto proseguire una relazione sentimentale.
Alcuni giorni fa, il GIP di Grosseto ha deciso il rinvio a giudizio dell’imputato, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero e della persona offesa che si è costituita parte civile con l’avv. Tania Amarugi.
Il processo inizierà a settembre davanti al Giudice Dott.ssa Karpinska e verranno esaminate tutte le prove, ma nel frattempo non è dato sapere se la giovane donna continuerà a subire pressioni od altro, visto che lei stessa ha segnalato anche in tempi recenti la presenza indesiderata dell’ex nel suo nuovo posto di lavoro.
Ultimi Articoli pubblicati
Una carezza sull'acqua: Deb Jones e la chiusura silenziosa della Fiera Calda di Vicchio
di Rita Bruno
Ars Toscana, tutti contro Grasso: ma adesso che l'abbiamo scoperta guardiamo dentro l'Agenzia?
di Redazione
Ponte sullo Stretto, il sogno da 13,5 miliardi: opera del secolo o nuova Salerno-Reggio Calabria?
di Massimo Gervasi
Bufera in Rai: rimosso Sigfrido Ranucci, la redazione di Report minaccia le dimissioni in blocco
di Tania Amarugi
Maremma al palo: rivolta dei commercianti contro il turismo gestito come un bancomat
di Lorenzo Mancineschi
Gatti randagi, il fallimento di tutti: una vita di strada, affidati per la loro sopravvivenza alla buona volontà di pochi
di Rita Bruno
Aggiungi commento
Commenti