di Rita Bruno
Durante la guerra in Ucraina abbiamo visto scene commoventi di persone che si caricavano in spalla zaini e trasportini per portare con sé i loro animali domestici, lasciando alle spalle il nulla. Partire senza meta per salvarsi la pelle, senza lasciare nessuno indietro. Scenari di terre lontane dove si combatte contro la guerra.
I reporter e giornalisti, inviati speciali hanno scattato fotografie, raccolto testimonianze, documentando momenti di solidarietà e di compassione verso gli animali, spesso dimenticati, vittime anche loro della guerra. Bambini e adulti hanno diviso con gli animali superstiti un pezzo di pane o l'acqua. Immagini toccanti che hanno rivelato quella che dovrebbe essere la vera essenza dell'umanità, svelando il potere dell'empatia, della sensibilità e del rispetto verso gli esseri viventi.
- Nei momenti più difficili, lasciamo spazio per la gentilezza e la compassione ... la nostra umanità è strettamente legata alla nostra capacità di prendersi cura degli altri, compresi gli animali -
Uno scenario diverso arriva da Dubaï
Lo scenario a Dubai si mostra completamente diverso. Dubaï che proietta in Europa e nel resto del mondo un racconto di sé fra ostentazioni, ricchezze e denaro, centro finanziario, commerciale e turistico mondiale. Le splendide facciate di immobili di lusso sviluppate su cinquanta chilometri di litorale sul Golfo Persico mostra senza pudore luoghi incantevoli. Uomini d'affari, influencer e famiglie che s'intravedono come eterni vacanzieri.
Emergenza animali a Dubaï
Si fugge da Dubaï lasciandosi alle spalle le tate che collaborano in famiglia accudendo figli e animali. Animali che fino al giorno prima erano parte integrante della famiglia. Animali abbandonati in alcuni casi nelle mani di chi resta, nelle mani della tata di casa. In altri casi, invece restano soli negli appartamenti vuoti, altri ancora legati a pali della luce per strada o a cestini, pure abbandonati nel deserto che si trova a poca distanza.
C'è chi si vuole lavare la coscienza accompagnandolo fino alla clinica veterinaria. Si certo ma il peggio non ha fine. Si accompagna l'amico a quattro zampe, cane o gatto che sia, in clinica per non lasciarlo per strada e viene richiesta l'eutanasia di un animale che scoppia di salute.
Lo scandalo degli espatriati
Cliniche veterinarie e volontari di rifugi locali sono in allerta e al collasso per la situazione gravissima che si è creata: le associazioni animaliste in Europa sono state informate e stanno seguendo la situazione.
Il Fatto Quotidiano.it ha evidenziato che le ragioni che hanno portato a questi abbandoni sarebbero da attribuire a diversi fattori: costi elevati per il trasferimento, paura e ostacoli burocratici difficili da superare in un lasso di tempo breve. Organizzare il trasferimento internazionale di un animale richiede procedure che possono durare settimane o mese: dalla applicazione di microchip, alla vaccinazione antirabbica, al test sierologico che richiede un'attesa di circa ventuno giorni prima della partenza.
- Il viaggio di un animale domestico, viene preso in carico dalla compagnia aerea e non dall'aeroporto-
Più che parlare di costi elevati, considerando il livello di vita a Dubai, molte testimonianze riportano che gli animali non sarebbero in regola con il loro libretto sanitario, così come in regola con microchip identificativo il cui costo si aggira intorno ai 200/400 AED* (tra i 50/100 €) a secondo della clinica veterinaria. Per l'uscita dagli Emirati Arabi Uniti ( EAU) il costo per cani è di 500 AED* invece per un gatto costa 250 AED*.
*AED moneta - Dirham degli Emirati Arabi
Portare un animale domestico fuori dagli EAU richiede solitamente dai due ai quattro mesi per completare tutte le pratiche veterinarie registrate dal Ministero dei Cambiamenti Climatici e dell'Ambiente, inclusi vaccini, test sierologici per la rabbia e permessi di esportazione.
Dalla Francia
Per agevolare il rientro in Francia degli animali domestici bloccati con i loro proprietari in Medio Oriente, le norme sanitarie saranno allentate fino alla fine di aprile. E' quanto ha annunciato, lo scorso 12 Marzo 2026 il Ministero dell'Agricoltura francese dopo una mediazione della Fondazione Brigitte Bardot. In base a quanto stabilito, i cittadini dovranno contattare un veterinario all'arrivo e un "accordo speciale" consentirà l'ingresso in Francia a cani e gatti accompagnati dai loro proprietari.
Purtroppo non tutti i paesi agiscono nella stessa maniera e gli animali come sempre non vengono considerati.
- Gli animali sono lo specchio degli esseri cosiddetti - umani - perché ne riflettono o la bontà ... o la codardia -
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