Servizio di Lorenzo Mancineschi - Riprese a cura di Riccardo Mansi
Mentre la Regione Toscana stanzia 220 mila euro per il restauro delle ex Terme Leopoldine di Roselle, emergono forti perplessità sulla qualità dell’acqua. Dalle analisi di laboratorio commissionate da ilgiornalistascomodo lo scorso gennaio, infatti, sono emersi dati allarmanti. I prelievi sulle acque termali della zona mostrano livelli significativi di inquinamento, che le rendono non potabili e inidonee all'uso. Nei rapporti compaiono valori elevati di batteri coliformi, Escherichia coli, enterococchi intestinali e Pseudomonas aeruginosa. Batteri che potrebbero rappresentare un potenziale pericolo per l'igiene e la salute pubblica, oltre a configurare un possibile danno ambientale che richiederebbe un intervento di bonifica. L'appello è stato rivolto alle autorità sanitarie: dopo vari solleciti alla ASL, senza esito, ilgiornalistascomodo esprime forte preoccupazione, auspicando verifiche da parte dell'ente. A questo punto ci si chiede se il contributo regionale per la valorizzazione del complesso contempli altresì la bonifica e il ripristino non solo della struttura termale ma anche della sua finzione originaria.
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