Sanità Toscana,  Grasso presenta Salute273: "Dietro i numeri ci sono persone. La fiducia si ricambia con i risultati"

Pubblicato il 12 ottobre 2026 alle ore 07:00

di Massimo Gervasi

Trentanove giorni alla guida dell'Agenzia regionale di sanità della Toscana e un primo importante risultato per Giovanni Grasso, commissario dell'ARS, che presenta SALUTE273, la nuova Carta d'identità della salute dei 273 Comuni toscani.

Un progetto realizzato dall'Agenzia regionale di sanità in collaborazione con Regione Toscana e Anci Toscana, che mette a disposizione delle amministrazioni locali, dei professionisti sanitari e dei cittadini uno strumento per conoscere le condizioni di salute delle singole comunità e individuare eventuali criticità.

Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Eugenio Giani, Giovanni Grasso, Fabio Voller, coordinatore dell'Osservatorio di Epidemiologia dell'ARS, e Simone Gheri, presidente di Anci Toscana. L'iniziativa parte da una considerazione: le medie regionali possono raccontare una Toscana complessivamente in buona salute, ma dietro quei numeri si nascondono differenze territoriali anche importanti.

I primi dati presentati sono particolarmente significativi. L'aspettativa di vita alla nascita nei Comuni toscani varia da 77 a 87 anni, una differenza di ben dieci anni. Il tasso di mortalità generale, calcolato su un periodo di dieci anni, oscilla tra 684 e 1.163 decessi ogni 100mila residenti, mentre la percentuale di cittadini che ha utilizzato antidepressivi nell'ultimo anno varia dal 4 al 20 per cento. Numeri che non possono essere interpretati superficialmente, perché incidono fattori come l'età della popolazione, le condizioni economiche e sociali, le caratteristiche territoriali e l'accessibilità ai servizi sanitari.

Che cos'è progetto SALUTE273

SALUTE273 nasce proprio per approfondire queste differenze attraverso sei dimensioni: salute generale, cronicità, salute mentale, salute materno-infantile, appropriatezza e continuità dell'assistenza e contesto sociale. Ogni Comune dispone di un proprio profilo, con indicatori confrontabili con quelli dei territori di riferimento. Non si tratta di una classifica dei Comuni più sani o meno sani, ma di uno strumento per capire dove esistono fragilità e quali fenomeni richiedono ulteriori approfondimenti. "Con la Carta d'identità di salute Ars porta i dati fuori dai database e li mette concretamente a disposizione dei territori", dichiara Giovanni Grasso, sottolineando che "dietro ogni indicatore ci sono persone, comunità e bisogni diversi". Il commissario spiega che l'obiettivo è trasformare una grande quantità di informazioni in conoscenza utile per amministratori, professionisti e cittadini, così da orientare con maggiore precisione le scelte di programmazione sanitaria. Anche Eugenio Giani evidenzia l'importanza del progetto, definendolo uno strumento di aiuto per chi amministra un territorio e deve assumere decisioni, grazie alla possibilità di disporre di una fotografia immediata e facilmente leggibile delle condizioni di salute della popolazione. Fabio Voller chiarisce un aspetto fondamentale: "La Toscana delle medie regionali non è necessariamente la Toscana che incontriamo quando scendiamo alla scala comunale".

La Carta, precisa, non è una pagella e non serve a stabilire chi arriva primo o ultimo, ma rappresenta il punto di partenza per ulteriori analisi epidemiologiche. Sulla stessa linea Simone Gheri, presidente di Anci Toscana, che sottolinea l'utilità di questi dati per rafforzare la sanità territoriale e costruire una collaborazione sempre più stretta tra Regione e Comuni nella programmazione sanitaria.

Sanità nei Piccoli Comuni

Particolare attenzione dovrà essere riservata ai piccoli Comuni, dove il numero limitato di residenti può determinare oscillazioni statistiche importanti e richiede quindi una lettura prudente dei risultati. Il progetto si basa sul patrimonio informativo accumulato negli anni attraverso il portale ARS "La salute dei toscani" e punta a rendere queste informazioni più facilmente consultabili. Per Giovanni Grasso si tratta anche del primo bilancio della sua nuova esperienza alla guida dell'Agenzia. Nelle dichiarazioni rilasciate alla redazione de Il Giornalista Scomodo, il commissario ribadisce la volontà di costruire un'ARS più autorevole, visibile e vicina alle istituzioni e ai cittadini, valorizzando le competenze dei ricercatori e di tutto il personale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto allo staff dell'Agenzia, a Fabio Voller e Simone Bartolacci per il lavoro svolto.

Grasso annuncia inoltre nuove iniziative da portare a compimento entro il 31 dicembre, con l'intenzione di dare continuità al percorso intrapreso. La vera sfida sarà verificare quanto queste informazioni riusciranno a tradursi in scelte concrete, soprattutto nei territori dove emergono maggiori difficoltà nell'accesso alle cure o particolari fragilità sanitarie e sociali. Perché conoscere le differenze è indispensabile, ma intervenire per ridurle è il risultato che i cittadini si aspettano dalle istituzioni. Grasso conclude con una dichiarazione che assume il valore di un impegno: "La fiducia si ricambia con i risultati".

SALUTE273 è già consultabile sul sito dell'Agenzia regionale di sanità della Toscana all'indirizzo:  ars.toscana 

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