di Tania Amarugi
A partire da ottobre 2026, la frazione di Marina di Grosseto ha perso il presidio invernale della Polizia Locale, una decisione che ha sollevato forti polemiche politiche nel territorio.
La giunta comunale, guidata dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dall'assessore alla Sicurezza Riccardo Megale, inserisce la riorganizzazione del presidio di Marina di Grosseto in una strategia complessiva di potenziamento della Polizia Locale sul territorio, in particolare, ha avviato un piano per ridurre i servizi sedentari o gli uffici a bassa affluenza nei mesi freddi.
L'obiettivo sarebbe togliere gli agenti dalle scrivanie dei distaccamenti per metterli direttamente in divisa sulle strade, coprendo le frazioni e il centro in modo dinamico e impiegare il personale con pattugliamenti mobili coordinati senza una base fissa. Questa scelta fa parte di una ristrutturazione più ampia del comando (che ha visto anche il ridimensionamento del NOS - Nucleo Operativo di Sicurezza) mirata a garantire maggiore capillarità nel controllo effettivo del territorio, sostituendo i punti di riferimento statici con una presenza più fluida e reattiva delle pattuglie sul litorale
Le critiche
La denuncia è partita dalla lista civica Grosseto Città Aperta, che ha evidenziato la cancellazione di un servizio fondamentale, attaccando frontalmente l’assessorato alla Sicurezza guidato da Riccardo Megale. Fino a questo momento, il presidio garantiva una presenza quotidiana degli agenti anche al di fuori della stagione turistica, offrendo un punto di riferimento per la sicurezza dei residenti durante i mesi invernali. disparità di trattamento economico e sociale. Le questioni principali riguardano l’impiego dell'imposta di soggiorno del Comune, che per la quasi totalità viene versata dai centri balneari, quali saranno i controlli periodici “sostitutivi” sul territorio e come verranno garantiti i servizi scolastici. Polemica della Consigliera Giomi sui motivi della scelta della giunta: "L'assessore dichiara di volere più divise in strada per aumentare la sicurezza percepita, ma poi a Marina fa sparire anche quelle che c'erano".
Al momento, il dibattito resta aperto tra le forze politiche locali e i cittadini della comunità di Marina, preoccupati per il possibile calo di tutele e presidio della sicurezza nei mesi più freddi. Le conseguenze pratiche della chiusura definitiva dell'ufficio distaccato della Municipale in via Piave a Marina, che negli anni passati, anche fuori dalla stagione turistica, offriva ai residenti un punto per depositare segnalazioni e garantendo la vigilanza quotidiana, in particolare agli orari di ingresso e uscita dalle scuole della frazione. Oggi i residenti di Marina, per effettuare segnalazioni formali, presentare comunicazioni o richiedere atti e permessi non gestibili online, non hanno più un punto di riferimento nella frazione e devono recarsi fisicamente al comando centrale di Grosseto (in via Zanardelli).
Prima , gli agenti del presidio garantivano una presenza fissa davanti alle scuole della frazione ogni mattina per regolare la viabilità e tutelare la sicurezza di alunni e genitori durante gli orari di ingresso e uscita. Con la rimozione del presidio, questo controllo quotidiano e mirato viene a mancare. Ed ancora. L'assenza di un presidio fisso riduce la presenza visibile di agenti in divisa per le strade di Marina nei mesi freddi. L'opposizione e i residenti temono che la frazione costiera risulti più isolata e vulnerabile a fenomeni di microcriminalità e vandalismo invernale, non potendo più contare su una base operativa in loco capace di intervenire con immediatezza.
Ormai è deciso e ai cittadini non resta che adeguarsi. La gestione della sicurezza passa integralmente alle pattuglie mobili e ai controlli periodici coordinati dal comando centrale. La conseguenza immediata è il passaggio da un modello di vigilanza statico e continuativo a uno dinamico e saltuario, legato ai passaggi programmati dei veicoli di servizio sul litorale.
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