di redazione
Un altro processo ad un "gioielliere" di 62 anni che già in passato, nel 2016, era stato processato per
appropriazione indebita di gioielli per un valore di circa per 170mila euro. Allora tutto si concluse con un proscioglimento conseguente alla remissione della querela per accordi intercorsi con la persona offesa.
Il 20 novembre prossimo G.M. dovrà difendersi ancora una volta dall’accusa di truffa ai danni di una grossetana per 45mila euro. Questa volta avrebbe proposto alla vittima di permutare tutti i gioielli di famiglia con due bracciali e un anello apparentemente di notevole valore ma poi risultati falsi e 2000 euro da versare su una PostePay. Secondo la Procura della Repubblica di Grosseto, l’affare era riuscito grazie alla sua esperienza professionale nel settore della gioielleria e affari preziosi e affermando di essere stato lui stesso vittima di truffa. A quanto pare né i gioielli né i soldi sono stati restituiti. Certo è che se il danno verrà risarcito forse potrebbe cavarsela anche questa volta!
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